lunedì 15 luglio 2013

PIAGGIO



Il 15 luglio 1864 a Genova nasce Rinaldo Piaggio noto imprenditore italiano.
Nel 1884 a Sestri Ponente fondò la Piaggio occupandosi prima di arredo navale ,poi decise di puntare sull'industria ferroviaria.
Nel 1915 ci fù la prima svolta mentre lo scoppio della prima guerra mondiale assicurava il lavoro al settore ferroviario la Piaggio inizio ad occuparsi anche di aeronautica .
In questo settore la ditta avrà molte soddisfazioni e conseguirà anche dei primati : e della  Piaggio il primo elicottero della storia effettivamente manovrato dall'uomo negli anni '30, ma il miglior risultato lo ottenne nel 1939 con il Piaggio P.108 , un bombardiere quadrimotore utilizzato dalla Regia Aeronautica durante la seconda guerra mondiale che fu l'unico quadrimotore pesante utilizzato come bombardiere dalle potenze dell'Asse durante il conflitto.
Entrò in servizio nel 1941 fu uno dei pochi aerei da combattimento italiani che si poteva paragonare
ai migliori tra gli equivalenti prodotti dagli Alleati. E' anche l'aereo su cui perse la vita Bruno Mussolini figlio del Duce, incidente che comunque non sminuisce la qualità del velivolo.
Il settore per cui la Piaggio è conosciuta internazionalmente cominciò a svilupparsi nel 1944 con il Paperino prototipo della famosa Vespa e nel 1964 la Piaggio si smembrerà in due industrie indipendenti la divisione aeronautica prenderà il nome di IAM Rinaldo Piaggio che diventerà in seguito Piaggio Aero Indrusties mentre il marchio Piaggio rimarrà al settore automobilistico.
Come tanti altri marchi italiani ha cambiato più volte proprietà e anche se per fortuna è rimasta italiana fà pensare come i proprietari di aziende sane come la Piaggio siano spinti a vendere .
Se Rinaldo Piaggio fosse nato 100 anni dopo difficilmente avrebbe potuto nonostante le capacità creare una simile azienda sarebbe stato shiacciato della burocrazia, dalle tasse da regime sovietico ,dalla corruzione e probabilmente anche dalla presunzione di uno dei tanti impiegati dallo stipendio sicuro che affollano i nostri Enti pubblici.
Italiani come il signor Piaggio ce ne sono ancora molti sono però impossibilitati a lavorare e anche quando non vogliono mollare ben che vada vengono definiti dei ladri ; appellativo che poco si addice a gente che lavora 12 ore al giorno sei giorni su sette ed è per questo che l'Italia stà affondando stiamo uccidento ci crea ricchezza con il lavoro ,non con speculazioni o malaffare e i primi a non capirlo siamo proprio noi popolo occupati come siamo a odiarci a vicenda per futili motivi e chi ci guadagna sono sempre loro i grassi banchieri e i loro camerieri politici.
Lasciamo lavorare chi ne ha la voglia e le capacità e aiutiamoci a vicenda solo così usciremo dalla crisi.

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale


                           

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