domenica 21 settembre 2014

Flavio Ezio : il terrore dei barbari

Il 21 settembre 454 d.C. venne assassinato Flavio Ezio console ,ministro e generale romano.
Ezio fù l'ultimo generale che riuscì ad arginare le invasioni barbariche dando un relativa tranquillità all'Impero, famosa fù la battaglia in cui riuscì a sconfiggere Attila fermando l'esercito unno che sembrava ormai inarrestabile.
Fedele all'imperatore Giovanni Primicerio dopo la sua deposizione invase l'Italia col suo esercito e con questo atto ottenne un comando militare giurando poi fedeltà al nuovo imperatore Valentiniano III che servirà per trent'anni.
Come già detto fu l'ultimo generale che riuscì a difendere i confini dell'impero e che assicurò anche stabilità politica e incolumità all'imperatore .
Dopo la sua morte ,avvenuta proprio per mano dell'imperatore Valentiniano III, il tessuto politico e sociale romano si gretolerà in poco tempo e le invasioni barbariche saranno all'ordine del giorno.
L'anno successivo due ex guardie del corpo di Ezio assassinarono Valentiniano III e dopo di lui più nessun imperatore è riuscito a mantenere il trono per un consistente numero di anni in quanto tradimenti,omicidi e deposizioni portarono l'impero a cambiare 9 imperatori negli ultimi vent'anni della sua esistenza.
Molti secoli più tardi Julius Evola dirà " Ad una cosa si badi : a tenersi in piedi in un mondo di rovine" ; beh Flavio Ezio lo fece , fù fedele all'impero fino all'ultimo giorno della sua vita e mai evitò di fare il suo dovere e nonostante il disfacimento fisico e morale di Roma fosse sotto i suoi occhi lui rimase in piedi ed ancora oggi è ricordato come terrore dei barbari e baluardo di Roma.

Generale Flavio Ezio
PRESENTE !!!

Luca Tamburini
Movimento Sovranità e Difesa Sociale

sabato 20 settembre 2014

Roma liberata

« La nostra stella, o Signori, ve lo dichiaro apertamente, è di fare che la città eterna, sulla quale 25 secoli hanno accumulato ogni genere di gloria, diventi la splendida capitale del Regno italico. »
Camillo Benso conte di Cavour

Il 20 settembre 1870 le truppe del Regio esercito entrano a Roma attraverso la breccia di Porta Pia nulla poterono le truppe pontifice e furono travolte dai soldati italiani che in poco tempo presero possesso della città.
Finalmente la città eterna si riuniva all'Italia; il sogno di Garibaldi , Mazzini e Cavour si era realizzato e la Chiesa Cattolica che in ogni modo aveva ostacolato il Risorgimento italiano veniva esautorata da ogni potere temporale e Papa Pio IX ,fedele alleato dell'impiccatore Francesco Giuseppe e co-responsabile del martirio di Belfiore, tornava ad essere unicamente il capo spirituale del cattolicesimo.
Quel giorno il processo risorgimentale può dirsi concluso all'appello mancavano ancora le terre irredente di Trentino ,Friuli-Venezia Giulia ,Istria ,Fiume e Dalmazia, ma con la liberazione di Roma si era compiuto un passo fondamentale perchè uno stato privo della sua capitale è uno stato zoppo e solo Roma poteva essere la capitale d'Italia ,in passato fù la capitale d'Europa e fù da Roma che partì la civilizzazione del continente e solo da Roma poteva ripartire la storia d'Italia.

"O Roma o morte " gridavano i garibaldini ,teniamolo bene a mente ,questo grido vale ancora oggi alcuni venditori di pentole vogliono farci credere che l'Italia si salva andando a Bruxelles a scaldare una poltrona e a prendere lauti stipendi, no grazie , l'Italia si salva da Roma se non riprendiamo possesso della città che è stata rioccupata il 4 giugno 1944  saremmo sempre schiavi .
Se vogliamo tornare ad essere liberi dobbiamo liberare Roma, liberarla dai politici venduti,dai  corrotti e da presidenti eletti da nessuno solo allora potremo far ritornare la nostra Patria al posto che merita.

Luca Tamburini
Movimento Sovranità e Difesa Sociale

venerdì 19 settembre 2014

La Prima Repubblica

Il 18 settembre 1943 a Radio Monaco ,Benito Mussolini proclama la nascita della Repubblica Sociale Italiana; il Duce riprendeva le redini della Patria dopo esser stato arrestato senza motivo e soprattutto dopo il vergognoso armistizio dell' 8 settembre.
In molti si domandarono cosa spinse Mussolini ad accettare di guidare nuovamente lo stato italiano, beh la risposta è semplice : mantener fede alla parola data.
Mai l'Italia era caduta così in basso come dopo l'8 settembre e l'unica speranza di riscatto era  quella di riprendere il proprio posto al fianco dell'alleato tedesco.
800.000 furono gli italiani che risposero all'appello del Duce più di quelli del Regno del sud e dei partigiani messi insieme a dimostrazione che la rivolta popolare per liberarsi del fascismo è esistita solo nei sogni dei vari Togliatti, Pertini, Ciampi ecc. la realtà fù ben altra gli italiani furono chiamati a fare una scelta difficile qualcuno scelse di rimanere col Re, qualcuno col Duce qualcun' altro invece decise di non seguire nessuno dei due dandosi all'illegalità.
Sulla Repubblica di Salò sono state dette un'infinità di menzogne si disse che era uno stato fantoccio ma ,aveva tutti i suoi organi di governo ,aveva il suo esercito , aveva le sue forze dell'ordine, e soprattutto aveva la sua moneta ; si perchè ,contrariamente agli "alleati" che imposero le AM lire al Regno del Sud, la Germania nazista non impose nessuna moneta d'occupazione ( più per merito del Duce che per bontà dei tedeschi) quindi qual'era lo stato fantoccio ? E' vero le operazioni militari erano per lo più dirette dai tedeschi ma questo vale anche per l'esercito del sud che era totalmente privo di autonomia mentre per esempio la Decima-Mas di Borghese aveva totale autonomia dalla Wermacht.
Inoltre se effettivamente era uno stato fantoccio e non riconosciuto, perchè il Cln appena insediatosi nel nord Italia si disturbò di abrogare le leggi della R.S.I. tra cui quella della socializzazione delle imprese ? Sicuramente le autorità tedesche ostacolarono in più di un'occasione l'attività del governo ma questo succede anche oggi e in modo ben più vistoso di allora poichè allora c'era una guerra da combattere oggi no almeno per ora.
Quindi mettetevi l'animo in pace la Repubblica Sociale Italiana fu la prima repubblica d'Italia non potè esprimenre tutte le sue potenzialità piochè naque in tempo di guerra e le priorità erano altre inoltre le personalità che diedero il loro apporto alla repubblica furono di tutto rispetto : Giovanni Gentile, Rodolfo Graziani, Nicola Bombacci, Junio Valerio Borghese, Adriano Visconti di Lampugnano, Alessandro Pavolini, Achille Starace e molti altri  personaggi di questo calibro non avrebbero mai accettato di servire uno Stato fantoccio e a guerra finita i reduci della repubblica ricevetto lo status di combattenti come tutti gli altri soldati che combatterono nella seconda guerra mondiale solo ai partigiani sarà negato lo status di combattenti in quanto non combattevano per nessuno Stato ma erano semplici fuorilegge, i partigiani sono uomini senza Dio e senza Patria e chi non combatte per la sua Patria non è un combattente ma solo un volgare bandito.

Luca Tamburini
Movimento Sovranità e Difesa Sociale