mercoledì 30 aprile 2014

Battaglia di Pastrengo

Tra il 29 e il 30 aprile 1848 ebbe luogo la Battaglia di Pastrengo.
La Prima Guerra d'Indipendenza era ormai iniziata da più di un mese e le truppe di Re Carlo Alberto insieme al Corpo Volontari Italiani avevano già liberato la Lombardia e ad inizio aprile avevano invaso il Veneto puntando diritti su Pastrengo e Bussolengo in modo da interrompere le comunicazioni austriache alle fortezze di Peschiera del Garda e Verona.
A Pastrengo Re Carlo Alberto insieme al figlio Vittorio Emanuele (futuro Re d'Italia) si trovò in prima linea insieme ai suoi soldati e la battaglia stava volgendo a favore degli italiani ma improvvisamente l'arrivò di un'unità nemica stava per travolgere il Re e di conseguenza rischiava di compromettere la battaglia privando l'esercito del suo comandante; fu in quel momento che il maggiore dei carabinieri Alessandro Negri di Sanfront ordinò la carica alla sue divisioni sbaragliando definitivamente le ultime resistenze austriache a Pastrengo.
Anche se la guerra non sarà vinta Pastrengo rimarrà indelebile nella memoria degli Italiani come la prima grande sconfitta degli Austriaci sul campo di battaglia , sconfitta che portò l'Impero sull'orlo della capitolazione totale .
A guerra finita gli austriaci faranno pagare un caro prezzo la sconfitta alle popolazioni del lombardo-veneto ma ormai la loro fine era segnata perchè a Pastrengo un'esercito inferiore di numero e con meno artiglieria a disposizione diede una dura lezione a quell'Impero che credeva ancora di essere il padrone d'Europa.
A Pastrengo l'Impero austroungarico era morto ma se ne accorgerà solo 70 anni dopo.
Combattenti di Pastrengo.....
PRESENTI !!!!!!

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale

Comunicato stampa

L'ex segretario provinciale di Verona Nello Alessio ha presentato un 'esposto in prefettura per far annullare le liste elettorali presentate nei comuni di Ferrara di Monte Baldo ed Erbezzo.
Un'atteggiamento simile è vergognoso da parte di una persona che si definisce camerata ! Sperando che la prefettura non dia seguito a una istanza vergognosa oltre che priva di fondamento,d'ora in poi il signor Alessio sarà meglio chiamarlo partigiano e non più camerata.
Luca Tamburini
Segretario Provinciale Verona

Movimento Sovranità Difesa Sociale

martedì 29 aprile 2014

La Resa di Caserta

Il 29 aprile 1945 alla presenza di ufficiali delegati inglesi, americani, tedeschi e di un osservatore russo fù firmata la resa di Caserta.
Essa sanciva la resa incondizionata delle forze dell'Asse in Italia e di fatto pose fine alla Repubblica Sociale Italiana in quanto i rappresentanti tedeschi avevano delega scritta rilasciata da Rodolfo Graziani  Ministro della Difesa della Repubblica Sociale Italiana.
La resa sarà effettiva dal 2 maggio ma la guerra in Italia era finita o almeno così vogliono farci credere.
In realtà la guerra continuò ancora per molti mesi e sarà una guerra di sterminio soprattutto sul confine orientale perchè con questa resa la popolazione civile si troverà priva di ogni protezione contro le brigate partigiane che saranno libere di uccidere,rubare,stuprare ,torturare ed anche appropriarsi della terra altrui.
Il sogno del Duce si era infranto contro la follia e il megalomanismo di Hitler ma soprattutto contro l'ipocrisia criminale di Inghilterra,Francia e U.S.A.
Contrariamente a quanto scrivono i libri di storia l'Italia non voleva la guerra e Mussolini fece tutto ciò che era in suo potere per evitarla ma ogni tentativo fù vano.
Le lobby finanziarie e bancarie non potevano permettere che due stati importanti come Italia e Germania mettessero in discussione il loro potere e come con Napoleone decisero che bisgnava fermare questi due stati.
L'alleanza tra Italia e Germania è sempre stata definita innaturale ed è in parte vero ma ciò che sfugge ai più è che in realtà la seconda guerra mondiale è stata una guerra tra le potenze che avevano l'egemonia economica sul mondo contro le  potenze emergenti che per il bene dei loro rispettivi popoli "osarono" sfidare questa egemonia ,tutto il resto sono discorsi retorici utili solo per la propaganda anti-fascista.

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale

lunedì 28 aprile 2014

Anniversario di una tragedia

Il 28 aprile 1945 un gruppo di banditi chiamati partigiani assassinarono 18 persone .
Il primo ad essere ucciso fù Benito Mussolini poi ,dopo esser stata ripetutamente violentata , stessa sorte toccò a Claretta Petacci; nel pomeriggio veranno fucilati altri 16 gerarchi e simpatizzanti della Repubblica Sociale
Le patetiche e false giustificazioni che i padri della Republica Italiana diedero per giustificare un simile massacro le conosciamo bene ed è inutile ripeterle ,ciò che conta è che un organo privo di ogni potere giuridico come il CLN ( in Italia c'era ancora il re e il nord Italia era sotto la giurisdizione della Repubblica Sociale) ordinò l'uccisione di queste 18 persone senza nemmeno sottoporle a processo.
Questo a casa mia si chiama OMICIDIO premeditato!!!
Se qualcuno non crede a ciò che scrivo può andare a controllare (verificando bene l'attendibilità delle fonti) ma per esempio vi posso dire che a livello internazionale i partigiani non hanno avuto nessun riconoscimento come combattenti per questo fù fondata l' A.N.P.I. ; volevano dare un riconoscimento a soggetti che in realtà non ne avevano diritto .
I soldati della R.S.I. invece sono riconosciuti come combattenti sia dalla Repubblica Italiana sia a livello internazionale.
Comunque tornando al 28 aprile , quel giorno morì l'Italia ; sventrata dal tradimento e dalla guerra civile e in quel giorno perse anche l'unico uomo che l'aveva sempre difesa e protetta e probabilmente fu proprio questo amore incondizionato per la sua Patria a condannarlo e come lui tutti gli uomini che lo seguirono nell'estremo tentativo di far rialzare la testa all'Italia.
A migliaia ne moriranno a guerra finita vittime dell'odio degli anti-italiani perché ormai non era più questione di fascismo: Benito Mussolini ,i suoi gerarchi e i suoi soldati non sono stati uccisi soltanto perché erano fascisti, furono assassinati perché italiani e i loro assassini non erano patrioti italiani.

Alessandro Pavolini  PRESENTE !!!
Paolo Porta   PRESENTE !!!
Francesco Maria Barracu PRESENTE !!!
Nicola Bombacci    PRESENTE !!!
Augusto Liverani   PRESENTE !!!
Ruggero Romano  PRESENTE !!!
Ferdinando Mezzasoma   PRESENTE !!!
Paolo Zerbino   PRESENTE !!!
Goffredo Coppola   PRESENTE !!!
Ernesto Daquanno   PRESENTE !!!
Mario Nudi  PRESENTE !!!
Luigi Gatti   PRESENTE !!!
Pietro Calistri  PRESENTE !!!
Vito Casalinuovo   PRESENTE !!!
Idreno Utimpergher  PRESENTE !!!
Marcello Petacci PRESENTE !!!
Claretta Petacci   PRESENTE !!!
Benito Mussolini   PRESENTE !!!

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale

mercoledì 23 aprile 2014

Continuano a prenderci per il culo !!

SALVINI: "L'unica soluzione è un'uscita controllata dall'euro"
MELONI :"Penso che l'Italia debba dire chiaramente all'Europa:noi vogliamo uscire dall'euro"
Questi due filibustieri continuano a prenderci per il culo !!!
Forse non ci avete fatto caso nessuno dei due parla di uscire dall'Unione Europea ma solo dall'euro.
Lo sapevate che l'unico modo per uscire dall'euro è lasciare l'Unione Europea ?
Eh si perchè l'annessione all'euro è stata pianificata in modo che nessuno stato membro potesse lasciare la moneta unica ,quindi l'unico modo per abbandonare l'euro è uscire dall'Unione Europea e gli unici partiti che parlano di uscita dall'Unione Europea sono : Forza Nuova,Casa Puond,Fiamma Tricolore e il P.c.i. di Rizzo e guarda caso nessuno è riuscito a presentarsi alle elezioni europee.
Quindi il signor Salvini e la signora Meloni o sono degli ignoranti oppure sono dei bugiardi , in entrambi i casi non meritano il nostro voto.
Io continuo a pensare che andare a sedere nel parlamento europeo non sia di nessuna utilità perchè è assurdo chiedere al potere di riformare se stesso, Bruxelles non allenterà mai le tenaglie che stanno stritolando l'Italia e non saranno certo i parlamentari europei a farci lasciare l'Europa in quanto il parlamento europeo è privo di potere , a decidere della vita e della morte dei popoli europei è la commissione europea dove i commissari non sono eletti da nessuno ma nominati dalla Troika.
Solo il parlamento italiano potrà salvarci ,se farà valere l'ultimo pezzo di sovranità che gli è rimasto , potrà votare l'uscita dall'Unione Europea e in quel momento l'Italia riacquisterà la Sovanità Politica, Economica e Monetaria  ridiventando padrona del suo destino, ma per fare questo il parlamento dovrà essere composto da uomini liberi e non da servi delle banche e dell'alta finanza .
Quindi alle prossime elezioni politiche votate qualunque partito di destra o di sinistra che abbia nel suo programma l'uscita dall'Unione Europea altrimenti continueremo a morire lentamente e sarà stata solo colpa nostra.
Il 25 maggio invece andate al mare, al lago o in montagna perchè votare per le elezioni europee è solo una perdita di tempo.

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale


lunedì 21 aprile 2014

Natale di Roma

Il 21 aprile del 753 a.C. Re Romolo fondò la città di Roma.
Quel giorno ebbe inizio la più lunga e gloriosa civiltà mai esistita al mondo : l'Antica Roma.
A Roma dobbiamo la moderna concezione di Stato ,le sue istituzioni , le leggi e le infrastrutture più moderne insomma a Roma dobbiamo tutto il nostro sitle di vita .
Non starò qui a raccontare tutta la storia di Roma non basterebbe un libro ma è giusto ricordare che  prima dell'Impero che la porterà a dominare tutto il mondo allora conosciuto ,Roma fù una grande Repubblica ed è lì che la civiltà romana ha costruito le sue fondamenta la Res publica romana è stata il primo ed unico esempio di vera democrazia mai esistita sulla Terra ,questa era garantita da tribuni del popolo organi eletti direttamente dalla popolazione , intoccabili dalle istituzioni e col potere di opporsi a tutte le leggi emanate dal senato. Nè prima nè dopo la Res pubblica alcun popolo ha mai avuto un simile potere ed è proprio questo che ha fatto grande Roma il senso dello Stato radicato in ogni singolo cittadino, la forza in armi nè fù la naturale conseguenza e il decadimento di Roma fù proprio dovuto al fatto che i cittadini smisero di avere senso dello Stato e caddero sotto il giogo di barbari che nel Medio Evo riporteranno la civiltà europea indietro di mille anni.
Oggigiorno tutto ciò che fù Roma Antica sembra andato perduto ma non è così ;quella grandiosa civiltà è ancora dentro di noi ,nel nostro sangue,nella nostra anima e nel nostro cuore perchè anche se a volte è difficile da credere gli eredi Roma siamo sempre noi italiani e chi stà oltre le alpi e oltre il mediterraneo sono sempre popoli barbari dobbiamo solo riuscire a dimostrarlo prima che gli italiani si dimentichino definitivamente chi sono e da dove vengono.

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale


venerdì 18 aprile 2014

Servizio Ausiliario Femminile

Il 18 aprile 1944 con il decreto ministeriale n. 447, come supporto allo sforzo bellico venne istituito il Servizio Ausiliario Femminile, corpo femminile dell'esercito della Repubblica Sociale Italiana primo stato al mondo ad inquadrare delle donne nelle fila dell'esercito.
Le Ausiliarie sono una pagina spesso dimenticata delle nostre forze armate , pagina scomoda come molte altre di quel periodo ma indubbiamente importante e unica.
Le ausiliarie erano tutte volontarie l'età variava ma normalmente erano ragazze giovanissime furono di supporto a tutte quelle attività che potevano sottrarre uomini al fronte: soccorrere feriti e sfollati,ripulire le strade dalle macerie ed altre attività simili ma non mancarono i casi di servizio attivo  o di spionaggio.
Nell'anno di servizio nel S.A.F. si arruolarono circa 6000 volontarie che si dimostrarono  valorose tanto quanto gli altri soldati repubblicani e che non si tirarono mai indietro di fronte alle mille difficoltà incontrate.
A guerra finita le donne del S.A.F.  subirono dai partigiani la medesima persecuzione degli altri soldati della Repubblica Sociale ,ma loro erano donne ,e il loro amore per la Patria lo pagarono a un prezzo molto più caro degli altri soldati: quando andava bene venivano rasate a zero e denudate ,quando andava male venivano anche torturate,stuprate e uccise.  Per fortuna non tutte subirono questa sorte per esempio le "fortunare" che vennero arrestate a Novara ; per loro era prevista la rasatura e dopo la deudazione avrebbero dovuto marciare per tutta la città e se ciò non accadde fù solo per merito del vescovo di Novara monsignor Leone Ossola che minaccio i capi partigiani di denudarsi lui stesso e marciare insieme alle ausiliarie.
Ora penso che sia ben chiaro perchè questa pagina venne fin da subito censurata, perchè se la Repubblica partigiana e anti-fascista potè abilmente mascherare gli omicidi dei soldati inermi come risposta alle presunte violenze fasciste , con le violenze sulle donne avrebbe avuto molte più difficoltà a giustificare una simile barbarie.
Ma questo ormai è storia sappiamo bene com'è andata e come sono state trattate ma niente ha potuto togliere alle ausiliarie sopravvissute il loro sguardo fiero e la loro incrollabile fede; loro l'hanno vissuta, loro l'hanno pagata e nessuno potra mai togliergliela.
Onore al Corpo Femminile Volontario per i Servizi Ausiliari delle Forze Armate Repubblicane!

https://www.youtube.com/watch?v=W6-zjYf_kTM&feature=share 

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale



martedì 15 aprile 2014

Giovanni Gentile

Il 15 aprile 1944 a Firenze fù assassinato da un  comando partigiano Giovanni Gentile filosofo,pedagogista e politco italiano figura di spicco del fascismo e dell'Italia della prima metà del XX secolo.
Conclusi gli studi non si occupò subito di politica ma si dedicò soprattutto all'insegnamento e a saggi ed articoli filosofico-culturali.
Nel 1914  si schiera con gli interventisti in quanto considera la prima guerra mondiale l'ultimo atto del Risorgimento.
Pur non essendo particolarmente vicino al fascismo il 31 ottobre 1922 viene nominato ministro della Pubblica Istruzione attuando nel '23 la riforma Gentile che rivoluzionò il sistema scolastico sino ad allora vigente.
Nel 1925 pubblica il Manifesto degli intellettuali fascisti e nello stesso anno contribuisce alla nascita dell'Istituto Nazionale di Cultura Fascista di cui sarà presidente fino al 1937.
Gentile pur essendo un politico di prim'ordine era soprattutto un uomo di cultura e a questa si dedicò sino al 1943 quando Carlo Alberto Biggini lo convinse ad avere un colloquio con Mussolini dopo il quale disse :

« Venne qui tempo fa un amico ministro a cercarmi, ed io dissi francamente i motivi personali e politici per cui desideravo restare in disparte. Ma egli mi assicurò che io potevo benissimo restare in disparte: ma dovevo fare una visita al mio vecchio amico che desiderava vedermi ed era addolorato di certe manifestazioni recenti, ostili alla mia persona. Negare questa visita non era possibile. Feci comodamente il viaggio con Fortunato. Ebbi il giorno 17 un colloquio di quasi due ore, che fu commoventissimo. Dissi tutto il mio pensiero, feci molte osservazioni, di cui comincio a vedere qualche benefico aspetto. Credo di aver fatto molto bene al paese. Non mi chiese nulla, non mi fece offerta. Il colloquio fu a quattr'occhi. La nomina fu poi combinata col ministro amico e portata qui da me da un Direttore generale. Non accettarla sarebbe stata suprema vigliaccheria e demolizione di tutta la mia vita. »
Aderì alla Repubblica Sociale Italiana e fù presidente della Reale Accademia d'Italia sino alla sua morte .
Considerato dai partigiani come uno dei principali teorici e responsabili del regime fascista, "apologo della repressione" e di "un regime ostaggio di un esercito occupante", fù assassinato il 15 aprile '44 sulla soglia della sua residenzaa Firenze ,l'omicidio sarà rivendicato dal Partito Comunista.
Gentile non era un criminale come non lo erano la maggior parte degli aderenti alla Repubblica Sociale era uno dei tanti che nel momento più duro e difficile non cambiò idea per interesse o calcolo politico ma ribadì la scelta fatta vent'anni prima e seguì fino in fondo l'ideale fascista salvezza dell'Italia.
Mussolini dopo la sua morte disse:
 « Il solito benpensante potrebbe chiederci come mai nell’Italia invasa non succedano simili episodi. È facile rispondere: anche ai fascisti costerebbe poco prezzolare dei sicari per uccidere Sforza o il carabiniere che presta servizio lungo la linea ferroviaria Bari-Brindisi o il Commissario per la Sicilia Musetto, padre di un eroico marinaio, ma non è nostro costume armare la mano degli italiani per uccidere alle spalle vigliaccamente altri italiani. Noi non ci sentiamo nemici fino a tale punto dei napoletani e dei baresi che fanno il loro dovere per assicurare un po’ di ordine, pur di alleviare col lavoro le già molte sofferenze del popolo italiano. Noi non siamo anti-italiani. Perché ormai non è più questione di fascismo: Giovanni Gentile non è stato ucciso soltanto perché era fascista, egli è stato assassinato perché italiano e il suo assassino non è un patriota italiano »

Molti ipocriti del CLN condanneranno l'uccisione di Gentile negando ogni responsabilità quindi l'unico non fascista che vale la pena citare è Indro Montanelli che disse:

« Appresi quella notizia mentre mi trovavo prigioniero a Gallarate in uno scantinato della Gestapo. Mi ci trovavo da molti mesi, e sempre avevo creduto di trovarmici dalla parte giusta: quella dei resistenti. Per la prima volta dubitai di essere dalla parte sbagliata: quella dei sicari »

Così morì un grande uomo , un grande italiano che tanto aveva dato alla Patria ucciso dall'odio dei senza Dio e senza Patria.

Camerata Giovanni Gentile
PRESENTE !!!!!

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale

venerdì 11 aprile 2014

Battaglia di Castelnuovo del Garda

L'11-12 aprile 1848 ebbe luogo la battaglia di Castelnuovo, al termine della quale il borgo venne saccheggiato ed incendiato e molti abitanti inermi vennero trucidati dalle truppe austriache inviate dal feldmaresciallo Radetzky.
Dopo l'insurrezione di Venezia e dopo le cinque giornate di Milano, Re Carlo Alberto di Savoia aveva rotto gli indugi e dichiarato guerra all'Impero austro-ungarico; l'esercito asburgico aveva già abbandonato la lombardia e si ritirò tra le fortezze del Quadrilatero per riorganizzarsi.
In quei giorni l'esercito sabaudo e i Corpi Volontari Lombardi erano impegnati in una serie di operazioni sia terrestri che navali nella zona del lago di Garda e a scopo di approvigionamento una colonna di 400 uomini comandati dal maggiore Noaro venne inviata dietro le linee nemiche.
Sbarcati a Cisano di Bardolino si diressero verso Castelnuovo superarono facilmente Lazise e Pacengo e una volta arrivati colsero di sorpresa gli austriaci e si impadronirono della polveriera e fecero 100 prigionieri.
Fin qui l'operazione fù un successo ma Noaro appoggiato dalla popolazione locale volle asseragliarsi nel paese bloccando così la strada per Peschiera probabilmente perchè era convinto che ,visto che  l'esercito italiano aveva già invaso sia il Veneto che il Trentino , avrebbe potuto resistere agli austriaci fino all'arrivo dei rinforzi; ovviamente non fù così .
Radetzky inviò il generale  Wilhelm Thurn und Taxis con due battaglioni di fanteria, rinforzato dall'artiglieria ed un drappello di cavalleria in totale circa tremila uomini che una volta arrivati alle porte di Castelnuovo iniziarono un pesante bombardamento che dopo aver  raso al suolo il paese costrinse le truppe di volontari a ritirarsi.
La rappresaglia austriaca sarà terribile i soldati saccheggiarono il paese profanando anche una chiesa ,stuprarono le donne del borgo, massacrarono decine di civili inermi tra cui donne ,vecchi e bambini ed infine diedero fuoco alle case.
Gli austriaci giustificheranno il massacro nascondendosi dietro le leggi di guerra allora vigenti ma questo barbaro atteggiamento tipico dei crucchi fece ben capire agli italiani ancora dubbiosi che non c'era futuro per il popolo italiano sotto l'Austria e che uno dei due popoli doveva sparire dal Triveneto.

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale

sabato 5 aprile 2014

NON SIETE EROI

L'ex forcone alias venetista Lucio Chiavegato, ora imprigionato che vuole ergersi a eroe compiendo uno sciopero della fame.
Eh no cari venetisti questo è troppo !!! Forse siete erroneamente detenuti in prigione per aver giocato a fare la rivoluzione ma di sicuro non siete eroi, quindi non ergetevi a tali !
Voi non siete Daniele Manin o Niccolò Tommaseo che difesero Venezia dall'oppressore austriaco rischiando la fucilazione e subendo poi l'esilio, non siete Cesare Battisti che rinunciò alla sua poltrona di deputato per combattere gli austriaci per poi essere impiccato dagli stessi, non siete  Carmelo Borg Pisani che commbattè per l'italianità di Malta e finì impiccato dagli inglesi e non siete nemmeno Goffredo Mameli,Nazario Sauro,Fabio Filzi, Guglielmo Oberdan e tutti gli altri caduti per la Patria.
Ed è meglio che non facciate finta di essere i paladini di tutti gli imprenditori vessati dallo Stato nè tantomeno di quelli che si sono sucidati.
Voi siete solo dei mercenari pagati dalla Lega che lavorano alla distruzione dell'Italia volete cacciare l'attuale classe dirigente solo per sostituirvi ad essa ed arricchirvi anche voi sulle spalle del popolo come da anni stà facendo la Lega Nord.
Arrestandovi lo Stato Italiano vi ha dato un grosso aiuto facendovi passare per prigionieri politici e voi cercate di sfruttare al meglio ma siete e rimanete dei bugiardi e ipocriti perchè fin dal 9 dicembre il vostro obbiettivo era l'indipendenza , ma vi siete ben guardati dal dirlo alla gente dei presidi quindi avete mentito fin dall'inizio e se questo è il vostro sistema di trattare la popolazione io vi dico : No Grazie!! Di politici e amministratori che ci prendono per il culo ne abbiamo già a sufficenza non ce ne servono degli altri.
Voi non rappresentate il Veneto nè tanto meno l'Italia e soprattutto.... NON SIETE EROI !!!!

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale

Bombardamento di Alessandria

Il 5 aprile 1945 a guerra ormai finita i cosiddetti "alleati" effettuarono un bombardamento su Alessandria.
Il bilancio di morti è pesantissimo: 160, quasi tutti civili e tra essi quaranta, tra bambini e suore, dell'asilo di via Gagliaudo, quarantacinque case rase al suolo,una scuola e un asilo distrutti e una cattedrale daneggiata, oltre mille vani distrutti o resi inabitabili, oltre seicento feriti. 
Il dolore e la rabbia della popolazione per questo atto di guerra totalmente ingiustificato fiaccò ulteriormente il morale della gente che era solo in attesa della fine delle ostilità.
Nonostante questo atto brutale la città non verrà risparmiata e  sarà ancora oggetto di bombardamenti e di mitragliamenti a bassa quota fino al 29 aprile giorno della resa di Caserta.
Gli alessandrini che fino al 1944 non vevano vissuto in prima persona la guerra , nell'ultimo anno del conflitto saranno travolti da essa e avranno un assaggio di quella tanto osannata democrazia che inglesi,americani e partigiani imporranno all'Italia dal 1946.
I bombardamenti sui civili in Italia sono stati numerosissimi e cominciarono sin dal 12 giugno 1940 quando l'Asse non aveva ancora effettuato nessun bombardamento sulle città.
Fù quindi la democratica Inghilterra a prendere di mira i civili e non il mostro italo-tedesco .
La guerra è guerra ma quella che leggiamo sui libri di storia scolastici è scritta dai vincitori non dimentichiamcelo. 
In guerra non ci sono santi ne diavoli ma solo nemici e alleati, essa tira fuori il meglio e il peggio dall'uomo ma alla fine le regole non le rispetta nessuno perchè la vittoria è l'unico obbiettivo degli eserciti il resto è solo propaganda.

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale

venerdì 4 aprile 2014

Camerati ...cercasi !!!

"....tutto nello Stato, niente al di fuori dello Stato, nulla contro lo Stato" Benito Mussolini

"I fascisti che rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo possibile, le ferite della Patria.
Chi agisce diversamente dimostrerebbe di ritenere la Patria non più Patria quando si è chiamati a servirla dal basso. I fascisti, insomma, dovranno agire per sentimento, non per risentimento. Dal loro contegno dipenderà una più sollecita revisione storica del Fascismo, perché adesso è notte, ma poi verrà il giorno "

Testamento Benito Mussolini

Bene, queste sono le ultime parole del Duce quelle che lui voleva rimanessero più impresse negli italiani ; queste parole sono state le prime ad essere dimenticate dai presunti camerati.
In questi giorni in particolare  è notizia da prima pagina l'arresto dei 24 indipendentisti veneti , arresto che non fà una piega nell'ottica dello Stato italiano in quanto questa gente anche supponendo la buona fede ( idea ridicola) programmava un colpo di stato in piena regola e quindi passibile di arresto e in tempi migliori sarebbe condannata alla pena capitale per Alto Tradimento.
Ovviamente non ce l'ho con i venetisti in questo caso perchè a priori li ritego o dei traditori o degli opportunisti oppure degli imbecilli quindi non perderò tempo con loro; quello che più mi sorprende e soprattutto mi disgusta è la solidarietà che questi criminali hanno ricevuto dai presunti camerati.
Cioè coloro che a parole dovrebbero portare avanti le idee del Duce rinnegano le sue ultime parole .
E' vero che questo è uno stato infame ma il nostro compito è quello di cambiarlo anche combattendolo ma cercare alleati tra coloro che vorrebbero distrutta la nostra Patria mi sembra veramente una cosa non degna di camerati veri.
C'è chi per giustificarsi dice che il mezzo corazzato non era altro che un trattore con un paio di lamiere rinforzate quindi innocuo , beh io dico che chi dice questo è profondamente ignorante e peggio ancora fà un enorme torto al genio e all'intraprendenza italica (non veneta) perchè se costoro conoscessero la storia saprebbero che grazie a dei trattori corazzati alla ben e meglio gli italiani senza viveri,munzioni e benzina riuscirono a contrastare gli inglesi in africa orientale per ben 7 mesi dopo la caduta della capitale Addis Abeba.
E già successo che in passato italiani che non avevano niente in comune si unissero per liberarsi del nemico comune ma allora il nemico era lo straniero invasore e lo è anche oggi solo che siamo talmente occupati a cercare un nemico in casa che nessuno si preoccupa di cercare quello vero cioè sempre lo stesso :lo straniero oggi rapresentato da Germania e Unione Europea inutile combattere uno stato che ha amici cosi potenti che al primo segno di cedimento interverrebbero per ristabilire l'ordine dei loro servi.Usiamo la legge! Le banche e i burocrati europei, ci stanno massacrando usando la legge non usando l'arroganza o la presunzione .
E' ora di capirlo altrimenti non ci sarà futuro per l'Italia !

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale