martedì 15 aprile 2014

Giovanni Gentile

Il 15 aprile 1944 a Firenze fù assassinato da un  comando partigiano Giovanni Gentile filosofo,pedagogista e politco italiano figura di spicco del fascismo e dell'Italia della prima metà del XX secolo.
Conclusi gli studi non si occupò subito di politica ma si dedicò soprattutto all'insegnamento e a saggi ed articoli filosofico-culturali.
Nel 1914  si schiera con gli interventisti in quanto considera la prima guerra mondiale l'ultimo atto del Risorgimento.
Pur non essendo particolarmente vicino al fascismo il 31 ottobre 1922 viene nominato ministro della Pubblica Istruzione attuando nel '23 la riforma Gentile che rivoluzionò il sistema scolastico sino ad allora vigente.
Nel 1925 pubblica il Manifesto degli intellettuali fascisti e nello stesso anno contribuisce alla nascita dell'Istituto Nazionale di Cultura Fascista di cui sarà presidente fino al 1937.
Gentile pur essendo un politico di prim'ordine era soprattutto un uomo di cultura e a questa si dedicò sino al 1943 quando Carlo Alberto Biggini lo convinse ad avere un colloquio con Mussolini dopo il quale disse :

« Venne qui tempo fa un amico ministro a cercarmi, ed io dissi francamente i motivi personali e politici per cui desideravo restare in disparte. Ma egli mi assicurò che io potevo benissimo restare in disparte: ma dovevo fare una visita al mio vecchio amico che desiderava vedermi ed era addolorato di certe manifestazioni recenti, ostili alla mia persona. Negare questa visita non era possibile. Feci comodamente il viaggio con Fortunato. Ebbi il giorno 17 un colloquio di quasi due ore, che fu commoventissimo. Dissi tutto il mio pensiero, feci molte osservazioni, di cui comincio a vedere qualche benefico aspetto. Credo di aver fatto molto bene al paese. Non mi chiese nulla, non mi fece offerta. Il colloquio fu a quattr'occhi. La nomina fu poi combinata col ministro amico e portata qui da me da un Direttore generale. Non accettarla sarebbe stata suprema vigliaccheria e demolizione di tutta la mia vita. »
Aderì alla Repubblica Sociale Italiana e fù presidente della Reale Accademia d'Italia sino alla sua morte .
Considerato dai partigiani come uno dei principali teorici e responsabili del regime fascista, "apologo della repressione" e di "un regime ostaggio di un esercito occupante", fù assassinato il 15 aprile '44 sulla soglia della sua residenzaa Firenze ,l'omicidio sarà rivendicato dal Partito Comunista.
Gentile non era un criminale come non lo erano la maggior parte degli aderenti alla Repubblica Sociale era uno dei tanti che nel momento più duro e difficile non cambiò idea per interesse o calcolo politico ma ribadì la scelta fatta vent'anni prima e seguì fino in fondo l'ideale fascista salvezza dell'Italia.
Mussolini dopo la sua morte disse:
 « Il solito benpensante potrebbe chiederci come mai nell’Italia invasa non succedano simili episodi. È facile rispondere: anche ai fascisti costerebbe poco prezzolare dei sicari per uccidere Sforza o il carabiniere che presta servizio lungo la linea ferroviaria Bari-Brindisi o il Commissario per la Sicilia Musetto, padre di un eroico marinaio, ma non è nostro costume armare la mano degli italiani per uccidere alle spalle vigliaccamente altri italiani. Noi non ci sentiamo nemici fino a tale punto dei napoletani e dei baresi che fanno il loro dovere per assicurare un po’ di ordine, pur di alleviare col lavoro le già molte sofferenze del popolo italiano. Noi non siamo anti-italiani. Perché ormai non è più questione di fascismo: Giovanni Gentile non è stato ucciso soltanto perché era fascista, egli è stato assassinato perché italiano e il suo assassino non è un patriota italiano »

Molti ipocriti del CLN condanneranno l'uccisione di Gentile negando ogni responsabilità quindi l'unico non fascista che vale la pena citare è Indro Montanelli che disse:

« Appresi quella notizia mentre mi trovavo prigioniero a Gallarate in uno scantinato della Gestapo. Mi ci trovavo da molti mesi, e sempre avevo creduto di trovarmici dalla parte giusta: quella dei resistenti. Per la prima volta dubitai di essere dalla parte sbagliata: quella dei sicari »

Così morì un grande uomo , un grande italiano che tanto aveva dato alla Patria ucciso dall'odio dei senza Dio e senza Patria.

Camerata Giovanni Gentile
PRESENTE !!!!!

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale

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