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martedì 5 maggio 2015

Guerra d'Etiopia

"Oggi 5 maggio, alle ore 16, alla testa delle truppe vittoriose, sono entrato in Addis Abebà».
Durante i trenta secoli della sua storia l'Italia ha vissuto molte ore memorabili, ma questa di oggi è certamente una delle più solenni. Annuncio al popolo italiano e al mondo che la guerra è finita.
Annuncio al popolo italiano e al mondo che la pace è ristabilita.
... l'Etiopia è italiana."

Il 5 maggio 1936 con la presa di Addis Abeba si concludeva la guerra d'Abissinia .
Dopo 7 mesi dall'inizio delle ostilità nate dall'arroganza del negus Haile Selassie che nell'intento di rinegoziare i confini dell'Impero,aveva in più occasioni  sconfinato in territorio eritreo causando vittime sia militari che civili .
La Società delle Nazioni dopo gli incidenti di Gondar e Ual Ual aveva temporeggiato sulle richieste di risarcimento italiane liquidando gli incidenti come semplici malintesi.
L'Italia non poteva accettare un simile affronto e il 2 ottobre 1935 dichiarò guerra all'Etiopia e diede inizio all'invasione. 
Ovviamente la Società delle Nazioni non contenta di quanto fatto (o meglio non fatto) per evitare il conflitto , accusò l'Italia dell'aggressione e le impose delle sanzioni economiche .
Questo non fermò l'Italia ,il popolo italiano si strinse intorno al suo Duce e la guerra si concluse molto prima di quanto previsto da Francia e Inghilterra provocando l'ammirazione del mondo intero.
Si diranno molte cose su questa guerra la maggior parte false ,si dirà che gli italiani usarono i gas ma non vi sono prove in quanto il Regio Esercito non aveva in dotazione nè tute nè maschere antigas, non si dirà che gli etiopi usarono i proiettili dum dum (venduti dagli inglesi) vietati dalla convenzione di Ginevra e si arriverà persino a dire che gli italiani attuarono la pulizia etnica accusa a dir poco ridicola; stà di fatto che questo fù il punto più alto mai raggiunto dallo Stato italiano stimato e rispettato dal mondo intero e soprattutto padrone del suo destino. 
Mai più dopo il 1945  l'Italia avrà questa sovranità una piccola parentesi nell'era Craxi dove arrivammo ad essere il quarto Pil mondiale ma poi tutto finì e Craxi ,così come prima di lui Mussolini,Mattei e Moro ,pagò a caro prezzo l'aver rialzato la testa.
Abbiamo perso la seconda guerra mondiale e da allora siamo una colonia e la strada per riaquistare la nostra sovranità sarà lunga e piena di ostacoli ma finchè non ci svincoleremo dalla Nato e dall'Unione Europea questo traguardo non lo raggiungeremo mai.

Luca Tamburini
Movimento Sovranità e Difesa Sociale

venerdì 17 aprile 2015

Cancellare la Storia

"Bisogna abbattere quella colonna al Foro Italico con la vergognosa scritta 'Mussolini dux', quella è ora di abbatterla!" 
Laura Boldrini

Non è una novità che i servi dell'alta finanza specialmente quelli di sinistra vogliano riscrivere e cancellare la storia, ma è la prima volta che un simile proposito viene da una delle prime 4 cariche dello Stato italiano.
E' evidente che Mussolini a 70 anni dalla sua morte fà ancora paura e soprattutto fanno paura le sue idee rivoluzionarie ma se la Boldrini si illude di far dimenticare quelle idee abbattendo un monumento si sbaglia di grosso. 
Tutto ciò che lei e i suoi padroni possono fare ,e purtroppo ci stanno riuscedo, è distruggere la società civile e di conseguenza la comunità e il nostro stile di vita.
Detto questo una simile affermazione dimostra quanto si sia imbarbarito il nostro popolo a causa della colonizzazione americana e inglese poichè loro erano ,sono e sempre saranno dei barbari e vogliono imporre la loro barbarie al resto del mondo come diceva Ezra Pound :
L'usuraio distruggerà ogni ordine sociale, ogni decenza, ogni bellezza.”

Cara Boldrini "vent'anni di fascismo nessuno potrà cancellarli dalla storia d'Italia" perchè il fascimo non fù un obelisco al Foro Mussolini, non fu il Monumento alla Vittoria di  Bolzano quelli sono "solo" monumenti; il fascismo fu idea che diventa azione , fu la riforma della scuola di Gentile, fu la battaglia del grano per l'indipendenza alimentare dell'Italia , fu l'istutizione dell'INAIL e la riforma dell'INPS , fu gli assegni famigliari, fu il codice civile del 1942 ancor oggi vigente, fu la tredicesima, il TFR ,la Carta del Lavoro e mi fermo qui perchè altrimenti mi servirebbe un'enciclopedia.
Questo era il fascimo e le idee che portava avanti non sono morte col Duce nè con i suoi gerarchi quelle idee non moriranno mai e i vent'anni di governo Mussolini si potranno cancellare solo previa distruzione totale della nostra società civile ed è proprio questo il suo obbiettivo signora Boldrini ma le assicuro che presto o tardi la società si ribellerà e le idee del fascimo torneranno a tormentare l'alta finanza , le idee camminano sulle gambe degli uomini abbiamo solo bisogno di uomini nuovi.

Luca Tamburini
Movimento Sovranità e Difesa Sociale

domenica 11 gennaio 2015

La fine di un Traditore

L'11 gennaio 1944 a Verona vennero fucilati Galeazzo Ciano, Emilio De Bono, Luciano Gottardi, Giovanni Marinelli e Carlo Pareschi, condannati a morte per aver sfiduciato Mussolini nella seduta del Gran Consiglio del 25 luglio 1943.
In un Italia ferita dal tradimento del re e incattivita dalla guerra civile questa era la fine inevitabile di coloro che dettero il via allo sfascio dell'8 settembre. Molti dei congiurati sfuggirono alla giustizia repubblicana e forse furono proprio i maggiori colpevoli a farla franca ma di sicuro a Verona l'unico che meritava veramente la pena capitale era Galeazzo Ciano.
Figlio di Costanzo eroe della prima guerra mondiale Galeazzo fece una rapida scalata del potere che ebbe un'impennata dopo il suo matrimonio con Edda Mussolini ; era il delfino del Duce e a lui doveva tutto il suo successo ma Galeazzo non era nè patriota ,nè fascista come suo padre ,era un'opportunista lo fù fin dal principio.
Il Gran Consiglio del fascismo era un organo deliberativo e consultivo del Partito fascista prima e organo costituzionale poi , fu voluto da Benito Mussolini nel dicembre 1922 e si era riunito regolarmente fino al 1939 , quando nel luglio 1943 Dino Grandi chiese insistentemente al Duce di convocare il Gran Consiglio Mussolini rispose : " Ebbene, convocherò il Gran Consiglio. Si dirà in campo nemico che si è radunato per discutere la capitolazione. Ma l'adunerò."
Il resto è storia ,molti si chiedono perchè il Duce non fece arrestare immediatamente i congiurati ,ne aveva facoltà ma preferì andare a colloquio dal re per poi dare le dimissioni.
La verità è che contrariamente ai politici attuali che si sentono padroni assoluti ,Benito Mussolini era ben diverso da come lo si dipinge, lui era conscio dei problemi che avrebbe causato la sua destituzione ma i suoi uomini non avevano più fiducia in lui e con una caratura morale e spirito democratico d'altri tempi decise di farsi da parte ; fù arrestato e bistrattato ma non portò mai rancore ai suoi nemici.
Quando nel settembre 1943 su pressioni di Hitler decise di fondare la Repubblica Sociale Italiana lo fece solo per mantener fede alla parola data e per placare le ire tedesche che già avevano causato molte vittime in Italia .
Il processo di Verona stesso fu voluto  dai tedeschi e dai fascisti più estremisti che avevano acquisito più potere nella R.S.I. e Mussolini nulla potè contro queste sentenze, stà di fatto che Galeazzo Ciano fu l'unico ad essere condannato all'unanimità appunto perchè come già detto era il vero traditore, gli altri erano solo dei camerati che avevano commesso un errore ma si sà in guerra gli errori si pagano a caro prezzo.
Camerati De Bono, Gottardi, Marinelli, Pareschi
PRESENTI

Galeazzo Ciano riposa in pace per le tue colpe hai già pagato e la storia ti ha già condannato , ora solo a Dio spetta giudicarti, noi non abbiamo bisogno di infierire su un morto ,noi non siamo partigiani .

Luca Tamburini
Movimento Sovranità e Difesa Sociale

venerdì 19 settembre 2014

La Prima Repubblica

Il 18 settembre 1943 a Radio Monaco ,Benito Mussolini proclama la nascita della Repubblica Sociale Italiana; il Duce riprendeva le redini della Patria dopo esser stato arrestato senza motivo e soprattutto dopo il vergognoso armistizio dell' 8 settembre.
In molti si domandarono cosa spinse Mussolini ad accettare di guidare nuovamente lo stato italiano, beh la risposta è semplice : mantener fede alla parola data.
Mai l'Italia era caduta così in basso come dopo l'8 settembre e l'unica speranza di riscatto era  quella di riprendere il proprio posto al fianco dell'alleato tedesco.
800.000 furono gli italiani che risposero all'appello del Duce più di quelli del Regno del sud e dei partigiani messi insieme a dimostrazione che la rivolta popolare per liberarsi del fascismo è esistita solo nei sogni dei vari Togliatti, Pertini, Ciampi ecc. la realtà fù ben altra gli italiani furono chiamati a fare una scelta difficile qualcuno scelse di rimanere col Re, qualcuno col Duce qualcun' altro invece decise di non seguire nessuno dei due dandosi all'illegalità.
Sulla Repubblica di Salò sono state dette un'infinità di menzogne si disse che era uno stato fantoccio ma ,aveva tutti i suoi organi di governo ,aveva il suo esercito , aveva le sue forze dell'ordine, e soprattutto aveva la sua moneta ; si perchè ,contrariamente agli "alleati" che imposero le AM lire al Regno del Sud, la Germania nazista non impose nessuna moneta d'occupazione ( più per merito del Duce che per bontà dei tedeschi) quindi qual'era lo stato fantoccio ? E' vero le operazioni militari erano per lo più dirette dai tedeschi ma questo vale anche per l'esercito del sud che era totalmente privo di autonomia mentre per esempio la Decima-Mas di Borghese aveva totale autonomia dalla Wermacht.
Inoltre se effettivamente era uno stato fantoccio e non riconosciuto, perchè il Cln appena insediatosi nel nord Italia si disturbò di abrogare le leggi della R.S.I. tra cui quella della socializzazione delle imprese ? Sicuramente le autorità tedesche ostacolarono in più di un'occasione l'attività del governo ma questo succede anche oggi e in modo ben più vistoso di allora poichè allora c'era una guerra da combattere oggi no almeno per ora.
Quindi mettetevi l'animo in pace la Repubblica Sociale Italiana fu la prima repubblica d'Italia non potè esprimenre tutte le sue potenzialità piochè naque in tempo di guerra e le priorità erano altre inoltre le personalità che diedero il loro apporto alla repubblica furono di tutto rispetto : Giovanni Gentile, Rodolfo Graziani, Nicola Bombacci, Junio Valerio Borghese, Adriano Visconti di Lampugnano, Alessandro Pavolini, Achille Starace e molti altri  personaggi di questo calibro non avrebbero mai accettato di servire uno Stato fantoccio e a guerra finita i reduci della repubblica ricevetto lo status di combattenti come tutti gli altri soldati che combatterono nella seconda guerra mondiale solo ai partigiani sarà negato lo status di combattenti in quanto non combattevano per nessuno Stato ma erano semplici fuorilegge, i partigiani sono uomini senza Dio e senza Patria e chi non combatte per la sua Patria non è un combattente ma solo un volgare bandito.

Luca Tamburini
Movimento Sovranità e Difesa Sociale



martedì 19 agosto 2014

Filippo Corridoni

« Il popolo non crede ai cultori delle cedole bancarie. Crede all'azione, a chi gli indica le vie del destino. Crede soprattutto a chi gli aprirà le strade vere della giustizia sociale. »

Il 19 agosto 1887 a Pausula (oggi Corridonia) nacque Filippo Corridoni sindacalista ,politico, giornalista e militare italiano Medaglia d'oro al valor militare.
Di famiglia proletaria finiti gli studi si trasferì a Milano dove aderì al Partito Socialista Italiano nel quale fù uno dei maggiori esponenti dell'area sindacalista rivoluzionaria e per le agitazioni a cui prese parte fù più volte cosretto a espatriare ed anche arrestato.
Fù uno dei padri dell'Unione Sindacale Italiana e nel 1911 si schierò apertamente contro la guerra in Libia non tanto per motivi ideologici ma in quanto non ne vedeva l'utilità poichè a suo parere non avrebbe migliorato le condizioni di vita della classe operaia.
In quel periodo comincia la collaborazione con Benito Mussolini direttore dell'Avanti collaborazione che proseguirà anche al Popolo d'Italia e nei Fasci d'azione rivoluzionaria.
Noto per le sue posizoni anti-militariste nel 1914 fondò i Fasci d'azione Internazionalista e conscio di essere stato smentito dagli eventi diventerà un convinto interventista poichè una sconfitta delle potenze reazionarie e retrograde, per lui rappresentate dagli Imperi Centrali avrebbe aperto nuove dinamiche per uno sbocco rivoluzionario.
Allo scoppio della Grande Guerra si arruolò volontario e partì per il fronte suggellando così la sua conversione interventista e rivoluzionaria e il distacco definitivo dal Partito Socialista Italiano .
Profetiche le sue frasi prima di partire per il fronte :
« Carissimo, fra pochi istanti partiamo per la linea del fuoco. Viva l'Italia! In te bacio tutti i fratelli delle battaglie di ieri sperando nell'avvenire »
 (nel messaggio inviato da Corridoni a Benito Mussolini)

"Morirò in una buca, contro una roccia o nella corsa di un assalto ma, se potrò, cadrò con la fronte verso il nemico, come per andare più avanti ancora!"

E così fù, morì il 23 ottobre 1915 a San Martino del Carso durante la  3^ Battaglia dell’Isonzo il suo corpo non fù mai ritrovato ma il suo nome mai sarà dimenticato e i suoi insegnamenti e le sue azioni saranno d'ispirazione per molti patrioti per molti anni a seguire ed ora anche lui riposa insieme a tutti i caduti per la Patria in quell'angolo di cielo riservato agli eroi .

Camerata Filippo Corridoni
PRESENTE !!!!

Luca Tamburini
Movimento Sovranità e Difesa Sociale




martedì 29 aprile 2014

La Resa di Caserta

Il 29 aprile 1945 alla presenza di ufficiali delegati inglesi, americani, tedeschi e di un osservatore russo fù firmata la resa di Caserta.
Essa sanciva la resa incondizionata delle forze dell'Asse in Italia e di fatto pose fine alla Repubblica Sociale Italiana in quanto i rappresentanti tedeschi avevano delega scritta rilasciata da Rodolfo Graziani  Ministro della Difesa della Repubblica Sociale Italiana.
La resa sarà effettiva dal 2 maggio ma la guerra in Italia era finita o almeno così vogliono farci credere.
In realtà la guerra continuò ancora per molti mesi e sarà una guerra di sterminio soprattutto sul confine orientale perchè con questa resa la popolazione civile si troverà priva di ogni protezione contro le brigate partigiane che saranno libere di uccidere,rubare,stuprare ,torturare ed anche appropriarsi della terra altrui.
Il sogno del Duce si era infranto contro la follia e il megalomanismo di Hitler ma soprattutto contro l'ipocrisia criminale di Inghilterra,Francia e U.S.A.
Contrariamente a quanto scrivono i libri di storia l'Italia non voleva la guerra e Mussolini fece tutto ciò che era in suo potere per evitarla ma ogni tentativo fù vano.
Le lobby finanziarie e bancarie non potevano permettere che due stati importanti come Italia e Germania mettessero in discussione il loro potere e come con Napoleone decisero che bisgnava fermare questi due stati.
L'alleanza tra Italia e Germania è sempre stata definita innaturale ed è in parte vero ma ciò che sfugge ai più è che in realtà la seconda guerra mondiale è stata una guerra tra le potenze che avevano l'egemonia economica sul mondo contro le  potenze emergenti che per il bene dei loro rispettivi popoli "osarono" sfidare questa egemonia ,tutto il resto sono discorsi retorici utili solo per la propaganda anti-fascista.

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale

lunedì 28 aprile 2014

Anniversario di una tragedia

Il 28 aprile 1945 un gruppo di banditi chiamati partigiani assassinarono 18 persone .
Il primo ad essere ucciso fù Benito Mussolini poi ,dopo esser stata ripetutamente violentata , stessa sorte toccò a Claretta Petacci; nel pomeriggio veranno fucilati altri 16 gerarchi e simpatizzanti della Repubblica Sociale
Le patetiche e false giustificazioni che i padri della Republica Italiana diedero per giustificare un simile massacro le conosciamo bene ed è inutile ripeterle ,ciò che conta è che un organo privo di ogni potere giuridico come il CLN ( in Italia c'era ancora il re e il nord Italia era sotto la giurisdizione della Repubblica Sociale) ordinò l'uccisione di queste 18 persone senza nemmeno sottoporle a processo.
Questo a casa mia si chiama OMICIDIO premeditato!!!
Se qualcuno non crede a ciò che scrivo può andare a controllare (verificando bene l'attendibilità delle fonti) ma per esempio vi posso dire che a livello internazionale i partigiani non hanno avuto nessun riconoscimento come combattenti per questo fù fondata l' A.N.P.I. ; volevano dare un riconoscimento a soggetti che in realtà non ne avevano diritto .
I soldati della R.S.I. invece sono riconosciuti come combattenti sia dalla Repubblica Italiana sia a livello internazionale.
Comunque tornando al 28 aprile , quel giorno morì l'Italia ; sventrata dal tradimento e dalla guerra civile e in quel giorno perse anche l'unico uomo che l'aveva sempre difesa e protetta e probabilmente fu proprio questo amore incondizionato per la sua Patria a condannarlo e come lui tutti gli uomini che lo seguirono nell'estremo tentativo di far rialzare la testa all'Italia.
A migliaia ne moriranno a guerra finita vittime dell'odio degli anti-italiani perché ormai non era più questione di fascismo: Benito Mussolini ,i suoi gerarchi e i suoi soldati non sono stati uccisi soltanto perché erano fascisti, furono assassinati perché italiani e i loro assassini non erano patrioti italiani.

Alessandro Pavolini  PRESENTE !!!
Paolo Porta   PRESENTE !!!
Francesco Maria Barracu PRESENTE !!!
Nicola Bombacci    PRESENTE !!!
Augusto Liverani   PRESENTE !!!
Ruggero Romano  PRESENTE !!!
Ferdinando Mezzasoma   PRESENTE !!!
Paolo Zerbino   PRESENTE !!!
Goffredo Coppola   PRESENTE !!!
Ernesto Daquanno   PRESENTE !!!
Mario Nudi  PRESENTE !!!
Luigi Gatti   PRESENTE !!!
Pietro Calistri  PRESENTE !!!
Vito Casalinuovo   PRESENTE !!!
Idreno Utimpergher  PRESENTE !!!
Marcello Petacci PRESENTE !!!
Claretta Petacci   PRESENTE !!!
Benito Mussolini   PRESENTE !!!

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale

venerdì 4 aprile 2014

Camerati ...cercasi !!!

"....tutto nello Stato, niente al di fuori dello Stato, nulla contro lo Stato" Benito Mussolini

"I fascisti che rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo possibile, le ferite della Patria.
Chi agisce diversamente dimostrerebbe di ritenere la Patria non più Patria quando si è chiamati a servirla dal basso. I fascisti, insomma, dovranno agire per sentimento, non per risentimento. Dal loro contegno dipenderà una più sollecita revisione storica del Fascismo, perché adesso è notte, ma poi verrà il giorno "

Testamento Benito Mussolini

Bene, queste sono le ultime parole del Duce quelle che lui voleva rimanessero più impresse negli italiani ; queste parole sono state le prime ad essere dimenticate dai presunti camerati.
In questi giorni in particolare  è notizia da prima pagina l'arresto dei 24 indipendentisti veneti , arresto che non fà una piega nell'ottica dello Stato italiano in quanto questa gente anche supponendo la buona fede ( idea ridicola) programmava un colpo di stato in piena regola e quindi passibile di arresto e in tempi migliori sarebbe condannata alla pena capitale per Alto Tradimento.
Ovviamente non ce l'ho con i venetisti in questo caso perchè a priori li ritego o dei traditori o degli opportunisti oppure degli imbecilli quindi non perderò tempo con loro; quello che più mi sorprende e soprattutto mi disgusta è la solidarietà che questi criminali hanno ricevuto dai presunti camerati.
Cioè coloro che a parole dovrebbero portare avanti le idee del Duce rinnegano le sue ultime parole .
E' vero che questo è uno stato infame ma il nostro compito è quello di cambiarlo anche combattendolo ma cercare alleati tra coloro che vorrebbero distrutta la nostra Patria mi sembra veramente una cosa non degna di camerati veri.
C'è chi per giustificarsi dice che il mezzo corazzato non era altro che un trattore con un paio di lamiere rinforzate quindi innocuo , beh io dico che chi dice questo è profondamente ignorante e peggio ancora fà un enorme torto al genio e all'intraprendenza italica (non veneta) perchè se costoro conoscessero la storia saprebbero che grazie a dei trattori corazzati alla ben e meglio gli italiani senza viveri,munzioni e benzina riuscirono a contrastare gli inglesi in africa orientale per ben 7 mesi dopo la caduta della capitale Addis Abeba.
E già successo che in passato italiani che non avevano niente in comune si unissero per liberarsi del nemico comune ma allora il nemico era lo straniero invasore e lo è anche oggi solo che siamo talmente occupati a cercare un nemico in casa che nessuno si preoccupa di cercare quello vero cioè sempre lo stesso :lo straniero oggi rapresentato da Germania e Unione Europea inutile combattere uno stato che ha amici cosi potenti che al primo segno di cedimento interverrebbero per ristabilire l'ordine dei loro servi.Usiamo la legge! Le banche e i burocrati europei, ci stanno massacrando usando la legge non usando l'arroganza o la presunzione .
E' ora di capirlo altrimenti non ci sarà futuro per l'Italia !

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale



domenica 27 ottobre 2013

Rivoluzione d'Ottobre

Il 28 ottobre 1922 ebbe luogo la Marcia su Roma; decine di migliaia di militanti fascisti si diressero sulla capitale rivendicando dal sovrano la guida politica del Regno d'Italia.
La manifestazione si concluse con successo quando, il 30 ottobre, il re Vittorio Emanuele III  decise di incaricare Benito Mussolini di formare un nuovo governo.
Era l'inizio di una nuova era politica: lo stato liberale era finito e l'talia si apprestava ad essere un esempio di fronte al mondo mettendo per prima al bando sia capitalismo che comunismo in quanto due facce della stessa medaglia e naque lo Stato corporativo nel quale tutte le forze sane della nazione lavoreranno in armonia per più di vent'anni .
Lo Stato sociale divenne una realtà e le leggi fatte durante il Governo Mussolini saranno da esempio per tutti i governi successivi che invece di migliorale, smantelleranno un pezzo alla volta tutte le conquiste sociali fatte dal fascismo.
Questa fù la vera rivoluzione d'Ottobre un movimento popolare che portò armonia in uno stato flagellato dalla guerra,dai disordini sociali e dalla "Vittoria Mutilata" ,un popolo stanco di uno Stato incapace di gestire la situazione politica interna ed estera.
La Patria aveva bisogno di una svolta e Mussolini era l'uomo giusto per condurre il popolo italiano verso un domani migliore come disse lui stesso nel 1945 :
"Io non ho creato il fascismo: l’ho tratto dall’inconscio degli italiani. Se non fosse stato così, non mi avrebbero seguito per vent’anni.".
Con buona pace degli anti-fascisti questa è la verità, il fascismo è stato creato e voluto dal popolo italiano e in quanto tale è sempre stato ostacolato da tutte le forze interne ed esterne che non volevano un 'Italia forte,unita e competitiva in grado di contrastare le altre potenze del mondo, tutto il resto  sono solo chiacchere e propaganda ed è ora che tutto questo finisca perchè mentre gli italiani litigano sulla storia il vero potere continua a fare ciò che ha sempre cercato di fare prima,durante e dopo il fascismo:distruggere l'Italia ,ma adesso non c'è più nessuno che abbia la capacità e la volontà di impedirgilelo.

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale

lunedì 29 luglio 2013

Benito Mussolini

Il 29 luglio 1883 a Dovia di Predappio nacque Benito Amilcare Andrea Mussolini, giornalista,soldato e politico italiano: fondatore del Fascismo , Presidente del Consiglio del Regno d'Italia (il più giovane della storia italiana) per più di vent'anni, Duce degli italiani, Primo Maresciallo dell'Impero e capo della Repubblica Sociale Italiana.
Molte cose si potrebbero dire di Mussolini ci vorrebbe un libro per scriverle tutte dirò solo che fù l'ultimo politico italiano ad amare realmente il suo popolo , ha dedicato la sua vita al miglioramento delle condizioni di vita della gente e dei lavoratori e alla grandezza della Patria lui stesso disse nel 1919:"Se le masse lavoratrici rimangono in uno stato di miseria e di abbrutimento, non v'è grandezza di popolo, né dentro, né oltre i confini della Patria" .
Modernizzò l'Italia e attuò riforme sociali , a tutela della salute e dell' etica di cui godiamo ancora oggi. Fù il primo a capire la necessità di cooperazione tra le varie categorie produttive per un benessere comune ed è per questo che era tanto amato ed è per questo che tutti l'hanno seguito dal contadino al latifondista dall'operaio al grande imprenditore e anche nei momenti più bui il suo popolo gli ha dimostrato il suo affetto e la fiducia che riponevano in lui; gli 800 mila volontari della Repubblica Sociale Italiana ne sono la prova tangibile .
Come tutti sappiamo la storia prese una piega diversa le grandi potenze non volevano far crescere altri Stati e li isolarono ed è così che naque l'Asse ,tre potenze emergenti che si allearono contro i padroni del mondo.
La storia la scrivono i vincitori ma la verità non può essere nascosta per sempre ciò che lui creò in vent'anni è stato distrutto nei successivi 70 ed oggi quello Stato libero sovrano e identitario chiamato Italia è veramente difficile da riconoscere ma non dobbiamo scodarci le sue parole:

"Nessuno che sia un vero Italiano, qualunque sia la sua fede politica, disperi nell'avvenire. Le risorse del nostro popolo sono immense. Se saprà trovare un punto di saldatura, recupererà la sua forza prima ancora di qualche vincitore."
"Dovete sopravvivere e mantenere nel cuore la fede.
Il mondo me scomparso, avrà bisogno ancora dell'idea che è stata e sarà la più audace, la più originale e la più mediterranea ed europea delle idee. La storia mi darà ragione.."


Buon compleano Duce !!!! Riposa in pace
Camerata Benito Mussolini
PRESENTE !!!

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale


giovedì 25 luglio 2013

25 luglio 1943 Gran Consiglio

Il Gran Consiglio del fascismo il 25 luglio 1943 approva l'ordine del giorno Grandi con il quale venne sfiduciato il Duce e  quindi si pose fine al Governo Mussolini.
Il Gran Cosiglio fù un organo del Partito Nazionale Fascista voluto dallo stesso Mussolini nel 1922 ed aveva funzioni sia deliberative che consultive la sua ultima seduta venne convocata per il 24 luglio '43 e terminò il giorno successivo ; al momento della sua convocazione che non avveniva dal '39 Mussolini disse: "Ebbene, convocherò il Gran Consiglio. Si dirà in campo nemico che si è radunato per discutere la capitolazione. Ma l'adunerò."
La mozione di sfiducia fù approvata dopo la mezzanotte del 25 luglio con 19 voti favorevoli 8 contrari e un astenuto.
Il giorno dopo il Duce presentò le sue dimissioni al Re che subito dopo averle accettate lo fece arrestare.
Si è discusso molto sul perchè Mussolini accettò il voto di sfiducia : c'è chi dice che era stanco,chi dice che aveva capito di essere di troppo e altre stupidaggini simili.
 La verità secondo me è molto più semplice : Mussolini costituì il Gran Consiglio come suo organo di fiducia e una volta sfiduciato da esso ,fece ciò che chiunque dovrebbe fare dopo aver perso la fiducia dei propri uomini si mise da parte e si dimise !!!
Con le sue dimissioni Mussolini si dimostrò molto più democratico di tutti i suoi successori gente pronta a distruggere il proprio partito o addirittura la propria nazione pur di aver ragione; lui invece sperò di avere torto, lui che avrebbe potuto far arrestare tutti e 19 i congiurati ,lui rispettò il volere del Gran Consiglio,si fidò di  quei 19 viscidi pigmei che già avevano preso accordi con l'invasore anglo-americano .
E' stato tradito ma quello che ancora molti italiani non vogliono capire è che ad esser tradita fù l'Italia intera, tradimento che porterà al famoso voltafaccia dell' 8 settembre'43 che oltre ad abbandonare gli italiani a se sessi,  portò al peggiore degli incubi per una nazione: la Guerra Civile.
Impariamo dalla storia  perchè tutto ciò che è avvenuto è destinato a ripetersi ma con i politici attuali le cose possono solo andar peggio di come andarono nel 1943.

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale