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lunedì 16 marzo 2015

Gaio Giulio Cesare : il primo Imperatore di Roma


" Così Egli operò e creò, come mai nessun altro mortale prima e dopo di Lui, e come operatore e creatore Cesare vive ancora, dopo tanti secoli, nel pensiero delle nazioni, il primo e veramente unico Imperatore. "

ERA IL 15 MARZO 44 A.C.
LE IDI DI MARZO
GAIUS IULIUS CAESAR veniva assassinato da un gruppo di senatori capeggiati da Marco Giunio Bruto ,Gaio Cassio Longino e Decimo Bruto.

In quel giorno si concludeva la vita del più grande condottiero che il mondo civilizzato abbia mai conosciuto.
Conquistò la Gallia e portò gli eserciti romani a combattere e vincere contro i popoli barbari di tutta Europa portando la civiltà romana in tutto il continente e trasformando Roma da Repubblica a Impero.
Ci sarebbero molte cose da dire su Giulio Cesare non basterebbe un libro , fu un grande uomo che incarnava a pieno lo spirito italico amato dal popolo e odiato da molti politici che temevano di perdere i loro privilegi e il destino dei grandi uomini spesso è quello di essere uccisi da dei vili traditori e specialmente in Italia fatti come quello di Cesare si sono ripetuti continuamente nel corso dei secoli fino ai nostri giorni.

Italiani: popolo di Santi, Poeti, Navigatori ed Eroi ma in questo grande popolo non sono mai mancati neanche i traditori che spesso hanno vanificato gli sforzi,le gesta e i sacrifici non solo dei grandi uomini ma di tutto il popolo italiano .
Se vogliamo riportare la nostra Patria agli antichi splendori dovremo innanzitutto liberarci dei traditori della nostra terra.

Luca Tamburini
Movimento Sovranità e  Difesa Sociale

domenica 21 settembre 2014

Flavio Ezio : il terrore dei barbari

Il 21 settembre 454 d.C. venne assassinato Flavio Ezio console ,ministro e generale romano.
Ezio fù l'ultimo generale che riuscì ad arginare le invasioni barbariche dando un relativa tranquillità all'Impero, famosa fù la battaglia in cui riuscì a sconfiggere Attila fermando l'esercito unno che sembrava ormai inarrestabile.
Fedele all'imperatore Giovanni Primicerio dopo la sua deposizione invase l'Italia col suo esercito e con questo atto ottenne un comando militare giurando poi fedeltà al nuovo imperatore Valentiniano III che servirà per trent'anni.
Come già detto fu l'ultimo generale che riuscì a difendere i confini dell'impero e che assicurò anche stabilità politica e incolumità all'imperatore .
Dopo la sua morte ,avvenuta proprio per mano dell'imperatore Valentiniano III, il tessuto politico e sociale romano si gretolerà in poco tempo e le invasioni barbariche saranno all'ordine del giorno.
L'anno successivo due ex guardie del corpo di Ezio assassinarono Valentiniano III e dopo di lui più nessun imperatore è riuscito a mantenere il trono per un consistente numero di anni in quanto tradimenti,omicidi e deposizioni portarono l'impero a cambiare 9 imperatori negli ultimi vent'anni della sua esistenza.
Molti secoli più tardi Julius Evola dirà " Ad una cosa si badi : a tenersi in piedi in un mondo di rovine" ; beh Flavio Ezio lo fece , fù fedele all'impero fino all'ultimo giorno della sua vita e mai evitò di fare il suo dovere e nonostante il disfacimento fisico e morale di Roma fosse sotto i suoi occhi lui rimase in piedi ed ancora oggi è ricordato come terrore dei barbari e baluardo di Roma.

Generale Flavio Ezio
PRESENTE !!!

Luca Tamburini
Movimento Sovranità e Difesa Sociale

lunedì 17 marzo 2014

17 Marzo : L' Italia diventa Stato

Il 17 marzo 1861 a 56 anni esatti dalla proclamazione del Regno d'Italia di Re Napoleone Bonaparte, a Torino viene proclamato dal nuovo Parlamento il Regno d'Italia  con Vittorio Emanuele II come  Re d'Italia e Camillo Benso conte di Cavour presidente del  governo del Regno unitario.
Come direbbe Garibaldi l'Unione è fatta ; dopo secoli di divisione di invasione barbariche e di oppressori stranieri la nazione Italia aveva finalmente uno Stato sovrano e nazionale .
Finalmente la volontà di unirsi manifestata dal popolo italiano sin dalle guerre napoleoniche era divenuta realtà e anche se all'appello mancavano ancora le terre irredente Corsica,Nizza,Trentino-alto adige,Veneto,Friuli -Venezia Giulia,Istria ,Fiume ,Dalmazia fino a Cattaro e soprattutto Roma l'Italia era arrivata a un punto di svolta ed era pronta a riprendersi il posto che le spettava nel mondo.
Oggi c'è molta gente in tutta la penisola che mette in discussione il Risorgimento italiano questo purtroppo non deve sorprendere perchè l'Italia terra ricca da sempre di "eroi, di santi, di poeti, di artisti, di navigatori, di colonizzatori, di trasmigratori" da sempre è vittima del suo tallone d'Achille : i traditori.
E' da lì che viene lo scarso senso dello stato degli italiani , noi siamo sempre stati traditi dai nostri capi fin dagli ultimi anni dell'Impero Romano ;le nostre grandi doti , il nostro genio ,il nostro coraggio , il nostro senso del sacrificio è spesso risultato vano a causa degli eredi di Bruto e di Giuda.
E' vero molti errori sono stato commessi dai vari governi italiani dal 1861 ad oggi ma è ora di finirla con questa mania di voler dividere la nostra terra, il fatto che sia stata gestita male non è un buon motivo per distruggerla ; ci abbiamo messo 1500 anni per ritrovare il punto di fusione e ritornare Stato, centinaia di migliaia di nostri antenati sono morti per compiere quest'impresa ,come possiamo gettare nell'immondizia tale sacrificio?  oltrettutto che vantaggio credete che porterà a noi gente comune la spartizione della nostra nazione? Ve lo dico io : nessuno , otterremo solo di cambiare carnefice o meglio il kapò perchè chi vuole dividere l'Italia sono gli stessi che già ci stanno massacrando e lo stato unitario seppur governato da camerieri delle banche resta l'ultimo ostacolo alla grande abbuffata che Germania e Unione Europea stanno preparando da anni e la portata principale siamo noi ed allora quando ci saremo dati in pasto a quei criminali ci sara ben poco da salvare.
 "Un popolo che perde la propria memoria storica è un popolo destinato alla servitù fisica e morale, prima e alla perdita della sua identità nazionale, poi, e, infine, alla sparizione. A poco potranno giovargli , come all'italiano , l'essere stato l'autore di ben tre civiltà, il fatto di possedere il 90% dei monumenti d'arte di tutta l'Europa, il favellare nella lingua più armoniosa e bella del mondo, l'avere le donne più belle e gentili del globo terracqueo, e l'aver avuto gli uomini più intelligenti e valorosi del genere umano. Nulla da fare, un siffatto popolo, che dimentichi chi è e che cosa ha fatto, è destinato a sparire." Pio Filippani Ronconi
Io non voglio sparire ne che sparisca la mia Patria, non possiamo permetterlo, lo dobbiamo ai nostri nonni,ai nostri padri, a noi stessi e soprattutto ai nostri figli per continuare a farli vivere liberi nella terra dei loro padri.
Viva L'Italia e Viva gli italiani

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale

mercoledì 4 settembre 2013

La fine di un Impero

Il 4 settemre 476 d.C. l'Impero Romano d'Occidente già di fatto dissolto cessa definitivamente di esistere ; l'ultimo Imperatore romano Romolo Augusto viene deposto dal generale barbaro Odoacre che si auto-proclama re d'Italia. Questa data segna la fine del mondo antico e l'inizio di una lunga agonia dell'Italia sotto le dominazioni barbariche.
La culla della nostra civiltà era caduta in mano straniera : questa è la fine che fanno tutte le società i cui cittadini perdono senso civico, cominciano a sentirsi dei privilegiati e pretendono diritti senza doveri, lasciando ad altri la tutela della società.
Nell'Antica Roma l'inizio della fine fù l'ingresso dei barbari nei centri di potere ; il primo pilastro a cadere fù l'esercito in quanto gli ufficiali non romani ritenevano troppo dura la disciplina all'interno di esso mentre fù proprio la disciplina mantenuta anche nei momenti più critici a permettere all'esercito romano di vincere battaglie che sembravano impossibili.
L'esercito fù la breccia che permise ai barbari di infiltrarsi nella società civile e con l'aiuto di politici compiacenti iniziarono la loro lenta ma inesorabile opera di distruzione dello Stato Romano.
Chi non si occupa di politica e società è destinato ad esser governato da inetti e come diceva Platone :
 
"...quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l'ha costruita e c'è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine, c'è da meravigliarsi che l'arbitrio si estenda a tutto, e che dappertutto nasca l'anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle?
Così muore la democrazia: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo."

Così finì Roma Antica e così finira l'Italia se gli italiani non si decideranno a riprendere in  mano le sorti della nostra Patria. 
Non facciamo l'errore dei nostri antenati non lasciamo ad altri ciò che noi abbiamo costruito con tanta fatica ,liberiamoci dei camerieri delle banche (politici) e di tutte le organizzazioni intergovernative e sovranazionali che ci stanno strangolando ,ma badate bene solo noi popolo possiamo farlo non possiamo aspettare il messia che lo faccia al posto nostro dovremo ricominciare a sacrificarci per la nostra terra e per i nostri figli altrimenti il vero potere continuerà a sacrificarci sull'altare del dio denaro.

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale