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sabato 8 ottobre 2016

PATRIA


LA PATRIA (Dal Dizionario politico popolare, Torino 1851)
[La patria] è il paese dove siamo nati, dove fummo educati, dove riposano le ossa de' nostri padri, dove si annidano le nostre più care affezioni, col quale ci legano i rapporti della nostra vita e del nostro cuore. È la casa paterna, la siepe della cascina, la stoppia della capanna nativa, allargata alle mura dí una città; è la nazionalità concentrata in un municipio. L'amore di patria è l'amore della famiglia che s'aggruppa in fratellanza con tutte le famiglie di un paese, come s'aggruppano í caseggiati di una città; è l'amore nazionale che fa caro ogni spazio del territorio della nazione, come quello occupato dalla culla dove si è nati. O Italiani! la parola patria è parola specialmente italiana. Il secolo, anche nelle idee generose assai positivo, affibbia un significato di maggior momento ad altre parole: p.es., alla libertà. Ma nell'amor di patria, nell'antico significato italiano (romano) di questa parola, v'ha qualche cosa di più disinteressato che fa più sublime ogni sacrifizio per quell'idea. Il proletario che ha per casa la sua blusa sdrucita, e non possiede se non dopo morte cinque piedi della terra natale; il trovatello che non pure è privo di un palmo di terreno, ma non sa ove riposano le ossa de' suoi genitori, e se lo sapesse forse maledirebbe alla loro zolla; il proletario ed il trovatello sono ben sublimi quando amano la loro patria! L'amor della patria ha qualche cosa di simile a quello del fanciullo che strilla se si stacca dal seno materno, o del collegiale che abbandona la prima volta la casa del padre. L'amor della patria è fisico bene spesso e il povero alpigiano e il mozzo di Venezia,allontanandosi dal paese nativo, soffrono la nostalgia, dimagriscono, s'ammalano e muoiono talora di mal del paese o d'amor di patria. O italiani, ma per amarla davvero questa patria, conviene volerla libera, conviene amarne ogni cantone, come il cantuccio dove si è nati. È bello il dirsí genovese, veneziano, fiorentino, lombardo, piemontese, napolítano, siciliano, sardo, romano; ma è più bello dirsi italiano.

Luca Tamburini
Movimento Sovranità e Difesa Sociale

lunedì 16 marzo 2015

Gaio Giulio Cesare : il primo Imperatore di Roma


" Così Egli operò e creò, come mai nessun altro mortale prima e dopo di Lui, e come operatore e creatore Cesare vive ancora, dopo tanti secoli, nel pensiero delle nazioni, il primo e veramente unico Imperatore. "

ERA IL 15 MARZO 44 A.C.
LE IDI DI MARZO
GAIUS IULIUS CAESAR veniva assassinato da un gruppo di senatori capeggiati da Marco Giunio Bruto ,Gaio Cassio Longino e Decimo Bruto.

In quel giorno si concludeva la vita del più grande condottiero che il mondo civilizzato abbia mai conosciuto.
Conquistò la Gallia e portò gli eserciti romani a combattere e vincere contro i popoli barbari di tutta Europa portando la civiltà romana in tutto il continente e trasformando Roma da Repubblica a Impero.
Ci sarebbero molte cose da dire su Giulio Cesare non basterebbe un libro , fu un grande uomo che incarnava a pieno lo spirito italico amato dal popolo e odiato da molti politici che temevano di perdere i loro privilegi e il destino dei grandi uomini spesso è quello di essere uccisi da dei vili traditori e specialmente in Italia fatti come quello di Cesare si sono ripetuti continuamente nel corso dei secoli fino ai nostri giorni.

Italiani: popolo di Santi, Poeti, Navigatori ed Eroi ma in questo grande popolo non sono mai mancati neanche i traditori che spesso hanno vanificato gli sforzi,le gesta e i sacrifici non solo dei grandi uomini ma di tutto il popolo italiano .
Se vogliamo riportare la nostra Patria agli antichi splendori dovremo innanzitutto liberarci dei traditori della nostra terra.

Luca Tamburini
Movimento Sovranità e  Difesa Sociale

lunedì 6 gennaio 2014

Italiani

Il mondo ci vuole morti ,l'Unione Europea ci vuole in ginocchio ma NOI  siamo sempre in piedi.
Siamo noi i migliori ,coloro che ce la fanno contro ogni pronostico.
Siamo quelli che nel deserto , hanno fermato i carri armati inglesi a piedi con le bombe a mano, siamo quelli che a 50 gradi sotto zero, hanno sfondato le linee dell'armata rossa a piedi e con un solo carro armato, siamo quelli che ce la fanno sempre e comunque e nessuno ce lo perdona .
Avremo anche mille difetti ma noi italiani siamo unici e ahimè non abbiamo amici oltre i confini della Patria e non li abbiamo mai avuti .
Troppa è l'invidia verso di noi ,troppa la nostra  superiorità rispetto agli altri , nessuno ci darà mai merito per il nostro lavoro e forse è ora che ce lo prendiamo perchè il baratro è più vicino di quel che sembra.
Perdiamo tempo a farci la guerra tra nord e sud o tra operai e commercianti senza renderci conto che il nostro comune nemico non è in Italia ,  ma a Bruxelles, Francoforte e Washington ; là ci sono i nostri aguzzini e loro sono il vero nemico ,noi italiani non abbiamo bisogno dell'Europa è l'Europa ad aver bisogno di noi , perchè senza i soldi dell'Italia l'Unione Europea crollerebbe come un castello di carte .
Siamo vittime di una truffa e i nostri capi come al solito sono complici di questa truffa .
Noi stiamo bene per conto nostro non abbiamo bisogno di nessuno e non ne abbiamo mai avuto bisogno ci serve solo tranquillità per lavorare  e vivere senza la persecuzione degli strozzini europei.
Se vogliono i nostri soldi che se li vengano a prendere di persona se ne hanno il coraggio, perchè presto o tardi i servi del potere non riusciranno più ad incassare il vostro pizzo è solo questione di tempo , il conto alla rovescia è cominciato.
L'Unione Europea dev'essere distrutta !!

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale

domenica 14 luglio 2013

Rivoluzione

Il 14 luglio 1789  i cittadini parigini attaccano e irrompono con successo nella Bastiglia : inizia la Rivoluzione Francese.
La popolazione  francese da mesi viveva in uno stato di miseria e temeva  che una carestia potesse colpire  il Paese.
Il Re e la Regina vivevano fuori dal mondo e non capivano le necessità e i problemi del popolo che oppresso dalle tasse e dalla prepotenza di nobiltà e alto clero era ridotto alla fame.
Il Re tentò di calmare gli animi convocando gli Stati Generali che non venivano convocati da molto tempo ma nè il Re ,nè la nobiltà nè l'alto clero avevano nessuna intenzione di rinunciare ai loro privilegi e l'Assemblea  venne sciolta in un nulla di fatto .
La situazione degenera e la rabbia del popolo si riversa contro il simbolo dell'assolutismo: la Bastiglia.

Bisogna distinguere bene tra rivolta e rivoluzione la rivolta non è altro che una protesta molto animata e violenta che critica l'autorità senza metterla in discussione  mentre la rivoluzione è mettere in discussione l'autorità e i poteri che può esercitare. Oggi si sente spesso dire in Italia siamo pecoroni, non ci ribelliamo mai mentre negli altri Stati la gente protesta e scende i piazza per far valere i propri diritti ecc. ecc. . Beh io sono convinto che noi italiani siamo eccessivamente pazienti, pazienza che spesso sconfina nella stupidità ma la verità è che noi non siamo un popolo che fà rivolte noi facciamo rivoluzioni ed è risaputo che tutti i popoli  fanno le rivoluzioni  quando sono con l'acqua alla gola ed hanno raggiunto il limite di sopportazione quindi speriamo di raggiungere presto il limite di sopportazione perchè l'Italia di oggi mi ricorda molto la Francia del 1789 ed anche noi abbiamo bisogno di una rivoluzione !!!!

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale

lunedì 24 giugno 2013

La Bandiera

 Vi posto una poesia popolare sul tricolore

Sono:
- la terra,i monti,il mare, il cielo e tutte le bellezze della natura che ti circondano ;
- l'aria che respiri ;
- il sangue di chi è caduto nell'adempimento di un dovere o nel raggiungimento di un ideale,per permetterti di vivere libero ;
- la zolla che ricopre i tuoi Morti ;
- la fede, l'amore, il vibrante entusiasmo dei tuoi avi ;
- la fatica, l'affanno, la gioia di chi studia e di chi produce con la mente e con il braccio ;
- il dolore, il sudore e la struggente nostalgia degli emigranti ;
- la tua famiglia, la tua casa ed i tuo affetti più cari ;
- la speranza, la vita dei tuoi figli ;
SONO LA TUA BANDIERA,
L'ITALIA,
LA TUA PATRIA
Ricordati di me,onorami, rispettami, difendimi ;
Ricordati che al di sopra di ogni ideologia mi avrai
sempre come unico simbolo
di concordia e fratellamza
tra gi ITALIANI ;
Ricordati che finchè apparirò libera
sulle strade tu sarai libero ;
fammi sventolare sulle tue
finestre, mostra a tutti
che tu sei ITALIANO !!!

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale