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lunedì 16 marzo 2015
Gaio Giulio Cesare : il primo Imperatore di Roma
" Così Egli operò e creò, come mai nessun altro mortale prima e dopo di Lui, e come operatore e creatore Cesare vive ancora, dopo tanti secoli, nel pensiero delle nazioni, il primo e veramente unico Imperatore. "
ERA IL 15 MARZO 44 A.C.
LE IDI DI MARZO
GAIUS IULIUS CAESAR veniva assassinato da un gruppo di senatori capeggiati da Marco Giunio Bruto ,Gaio Cassio Longino e Decimo Bruto.
In quel giorno si concludeva la vita del più grande condottiero che il mondo civilizzato abbia mai conosciuto.
Conquistò la Gallia e portò gli eserciti romani a combattere e vincere contro i popoli barbari di tutta Europa portando la civiltà romana in tutto il continente e trasformando Roma da Repubblica a Impero.
Ci sarebbero molte cose da dire su Giulio Cesare non basterebbe un libro , fu un grande uomo che incarnava a pieno lo spirito italico amato dal popolo e odiato da molti politici che temevano di perdere i loro privilegi e il destino dei grandi uomini spesso è quello di essere uccisi da dei vili traditori e specialmente in Italia fatti come quello di Cesare si sono ripetuti continuamente nel corso dei secoli fino ai nostri giorni.
Italiani: popolo di Santi, Poeti, Navigatori ed Eroi ma in questo grande popolo non sono mai mancati neanche i traditori che spesso hanno vanificato gli sforzi,le gesta e i sacrifici non solo dei grandi uomini ma di tutto il popolo italiano .
Se vogliamo riportare la nostra Patria agli antichi splendori dovremo innanzitutto liberarci dei traditori della nostra terra.
Luca Tamburini
Movimento Sovranità e Difesa Sociale
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domenica 8 settembre 2013
Il giorno della vergogna
“L'8 settembre, al comunicato di Badoglio, piansi.
Piansi e non ho mai più pianto.
E adesso, oggi, domani, potranno esserci i comunisti, potranno mandarmi in Siberia, potranno fucilare metà degli italiani, non piangerò più. Perché quello che c'era da soffrire per ciò che l'Italia avrebbe vissuto come suo avvenire, io l'ho sofferto allora. Quel giorno io ho visto il dramma che cominciava per questa nostra disgraziata nazione che non aveva più amici, non aveva più alleati, non aveva più l'onore ed era additata al disprezzo di tutto il mondo per essere incapace di battersi anche nella situazione avversa. Non ci si batte solo quando tutto va bene" Junio Valerio Borghese
Sono passati settant'anni dal 8 settembre 1943 il giorno in cui il Capo di Stato e il Capo del Governo decisero di abbandonare i propri soldati e i propri cittadini in balìa di stranieri assetati di sangue,il nostro sangue.
I nostri carnefici nel 1943 furono americani, inglesi , francesi e le loro truppe marocchine,gli slavi di Tito,i russi e i tedeschi tutti lasciati liberi di agire indisturbati a compiere ogni tipo di angherie sul territorio italiano mentre tutti i membri di Governo e Stato Maggiore scappavano come conigli al sud senza disturbarsi neanche di difendere la capitale e consegnando tutti i poteri e tutte le forze armate al barbaro invasore.
Oggi i nostri carnefici sono meno ben definiti ma di fatto non sono mai cambiati ; tutti i nostri politici e uomini di Stato seduti sulle loro comode e ben remunerate poltrone hanno continuato a permettere a potenze straniere di fare il bello e il cattivo tempo a casa nostra.
Fortunatamente sin da subito c'è stata un'Italia che si è ribbellata all'infamia ,un'Italia che ha detto NO!!
Quell'Italia fù sconfitta militarmente nel 1945 dopo di allora rarissimi sono stati i casi di politici e uomini di Stato che provarono fare realmente gli interessi della nazione e dei suoi cittadini,quei pochi temerari ( Mattei, Moro,Craxi per fare qualche esempio) sono stati uno ad uno eliminati;
fisicamente o giuridicamente.
Pezzo dopo pezzo in questi settant'anni i camerieri delle banche hanno smontato e distrutto tutto ciò che fù costruito e ottenuto in cento anni di Risorgimento e in 80 di unità nazionale e dopo tante vite sacrificate all'altare della Patria noi italiani ci ritroviamo nuovamente divisi e sotto dominazione straniera come dopo la caduta di Napoleone.
Le ferite create quel giorno non sono mai state curate si è sempre preferito amputare e questo a tolto alla nostra nazione tutti i suoi sostegni e le sue certezze!!
Ricordiamoci da dove veniamo e cosa eravamo prima dell'8 settembre e potremo tornare a guardare al futuro con fiducia e speranza.
Viva l'Italia!!
Viva gli italiani!!!
Viva i combattenti della Repubblica Sociale Italiana !!!!
Per l'onore d'Italia !!!
Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale
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E adesso, oggi, domani, potranno esserci i comunisti, potranno mandarmi in Siberia, potranno fucilare metà degli italiani, non piangerò più. Perché quello che c'era da soffrire per ciò che l'Italia avrebbe vissuto come suo avvenire, io l'ho sofferto allora. Quel giorno io ho visto il dramma che cominciava per questa nostra disgraziata nazione che non aveva più amici, non aveva più alleati, non aveva più l'onore ed era additata al disprezzo di tutto il mondo per essere incapace di battersi anche nella situazione avversa. Non ci si batte solo quando tutto va bene" Junio Valerio Borghese
Sono passati settant'anni dal 8 settembre 1943 il giorno in cui il Capo di Stato e il Capo del Governo decisero di abbandonare i propri soldati e i propri cittadini in balìa di stranieri assetati di sangue,il nostro sangue.
I nostri carnefici nel 1943 furono americani, inglesi , francesi e le loro truppe marocchine,gli slavi di Tito,i russi e i tedeschi tutti lasciati liberi di agire indisturbati a compiere ogni tipo di angherie sul territorio italiano mentre tutti i membri di Governo e Stato Maggiore scappavano come conigli al sud senza disturbarsi neanche di difendere la capitale e consegnando tutti i poteri e tutte le forze armate al barbaro invasore.
Oggi i nostri carnefici sono meno ben definiti ma di fatto non sono mai cambiati ; tutti i nostri politici e uomini di Stato seduti sulle loro comode e ben remunerate poltrone hanno continuato a permettere a potenze straniere di fare il bello e il cattivo tempo a casa nostra.
Fortunatamente sin da subito c'è stata un'Italia che si è ribbellata all'infamia ,un'Italia che ha detto NO!!
Quell'Italia fù sconfitta militarmente nel 1945 dopo di allora rarissimi sono stati i casi di politici e uomini di Stato che provarono fare realmente gli interessi della nazione e dei suoi cittadini,quei pochi temerari ( Mattei, Moro,Craxi per fare qualche esempio) sono stati uno ad uno eliminati;
fisicamente o giuridicamente.
Pezzo dopo pezzo in questi settant'anni i camerieri delle banche hanno smontato e distrutto tutto ciò che fù costruito e ottenuto in cento anni di Risorgimento e in 80 di unità nazionale e dopo tante vite sacrificate all'altare della Patria noi italiani ci ritroviamo nuovamente divisi e sotto dominazione straniera come dopo la caduta di Napoleone.
Le ferite create quel giorno non sono mai state curate si è sempre preferito amputare e questo a tolto alla nostra nazione tutti i suoi sostegni e le sue certezze!!
Ricordiamoci da dove veniamo e cosa eravamo prima dell'8 settembre e potremo tornare a guardare al futuro con fiducia e speranza.
Viva l'Italia!!
Viva gli italiani!!!
Viva i combattenti della Repubblica Sociale Italiana !!!!
Per l'onore d'Italia !!!
Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale
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lunedì 19 agosto 2013
Alcide De Gasperi
Il 19 agosto 1954 a Borgo Valsugana moriva Alcide De Gasperi, in quell'estate scompariva il più infame traditore che abbia mai calpestato il suolo italico ed europeo.
Nato sotto dominazione austriaca De Gasperi non tardò molto ad ambientarsi nella società austriaca e nel 1911 fu eletto deputato dell'Impero al pari di Cesare Battisti ma ovviamente niente aveva a che spartire con l'eroe italiano.
De Gasperi fece di tutto per mantenere la sua poltrona di parlamentare austriaco e usò ogni mezzo per diffondere tesi assurde sulla naturale appartenenza del Trentino all'Austria, nel 1914 a Roma arrivò persino ad affermare che se si fosse tenuto un plebiscito, il 90% dei trentini avrebbe votato per l'Austria-Ungheria, così mentre suoi conterranei come Filzi e soprattutto Battisti abbandonarono le loro comode carriere per combattere l'occupatore straniero lui pugnalava alle spalle la sua Patria.
Nel maggio del 1918 ,quando ormai l'impero austro-ungarico stava crollando, da buon vile qual era ,propose di applicare il principio di autodeterminazione dei popoli sottomessi all'impero per poi a ottobre saltare sul carro dei vincitori unendosi agli irredentisti ; come si dice quando la nave affonda i topi scappano.
Eletto deputato del Regno senza nessun tipo di merito ma solo grazie alla spinta della Chiesa, che gli era grata per aver appoggiato l'Austria durante la prima guerra mondiale,nel 1927 venne arrestato per aver tentato di espatriare clandestinamente ,ma invece dei 4 anni previsti dalla sentenza ,farà solo un anno di carcere .
Dopo la firma dei Patti Lateranensi fù assunto come impiegato avventizio presso la Biblioteca Apostolica Vaticana continuando a pianificare il suo ritorno al potere. Contrariamente al Partito Fascista sin dal 1934 De Gasperi era favorevole all'annessione dell'Austria al Reich adducendo ridicole affermazioni sul "processo di scristianizzazione" portato avanti a suo dire dal Partito Socialdemocratico austriaco ;un'altra pungnalata nella schiena all'Austria che aveva così orgogliosamente servito come deputato anni prima .
Nel 1943 quando il regime stava capitolando De Gasperi,come suo solito, rialzò la testa e insieme ai suoi compagni di merende quali Pertini,Togliatti ecc. ricominciò a lavorare alla distruzione dell'Italia. Lasciò il Vaticano aderì al CLN organo senza alcun riconoscimento giuridico ma che ottenne la licenza di uccidere dagli invasori anglo-americani con i quali progettò anche il bombardamento di Roma e del Vaticano stesso, in quanto non più utile ai suoi scopi.
Fù Ministro degli esteri del Regno dal '44 e il 10 dicembre 1945 divennè l'ultimo Presidente del Consiglio del Regno d'Italia ,durante tale governo fu proclamata la Repubblica e perciò fu anche il primo capo di governo della Repubblica Italiana allorché il consiglio dei ministri da lui presieduto procedette alla proclamazione della repubblica prima che la Corte di cassazione proclamasse i risultati definitivi del referendum del 2 e 3 giugno risultati che il CLN aveva ovviamente provveduto a falsare in favore della repubblica.
Durante la Repubblica partecipò alla Conferenza di Pace di Parigi nella quale non si oppose a nessuna delle decisioni prese e non si fece alcuno scrupolo nel sacrificare le terre di Istria,Fiume e Dalmazia per pagare i presunti danni di guerra, solo Trieste fù risparmiata e non certo per merito suo ma per la forza della città e soprattutto per l'aiuto di tutta la popolazione italiana limitrofa che contrariamente allo Stato non abbandonò i triestini.
Grazie alla sua politica accondiscendente fù invitato negli Stati Uniti come ospite d'onore.
Non contento del male fatto sino ad allora De Gasperi fù uno dei padri fondatori dell'Unione Europea !!!
Proprio così quell'organizzazione intergovenativa e sovranazionale che ci stà uccidedendo è stata voluta proprio da lui; quindi a distanza di 60 anni dalla sua morte le sue opere continuano a mietere vittime italiane.
Il Regno d'Italia dopo la prima guerra mondiale avrebbe dovuto condannarlo a morte per alto tradimento o quantomeno negargli la cittadinanza ,avrebbe così risparmiato decenni di sofferenze al popolo italiano.
Verrebbe da chiamarlo Giuda ,ma sarebbe offensivo per l'iscariota almeno lui dopo il tradimento liberò il mondo della sua immonda presenza, mentre De Gasperi lavorerà alla distruzione della Patria per altri 40 anni.
Al suo funerale un branco di pecore belanti andarono a commemorare il loro carnefice e tutta la comunità politica partecipò alle esequie del traditore; solo il Movimento Sociale Italiano si rifiutò di partecipare al funerale dimostrandosi fin dalla sua nascita un Partito diverso dagli altri che non si lasciò condizionare neanche dal fatto che subito dopo la sua morte la Chiesa Cattolica inizio il processo per la sua beatificazione toccando così il punto più basso della sua lunga e non certo irreprensibile storia.
La storia lo definisce un santo, un eroe ma la storia la scrivono i vincitori e spesso i vincitori sono quelli che hanno ammazzato degli eroi.
Io sono convinto che De Gasperi è condannato al più basso cerchio dell'Inferno, la Giudecca, dove è una delle quattro anime dannate che vengono masticate per l'eternità da Lucifero!
Ovviamente non spetta a me il giudizio finale ma per ciò che ha fatto su questa terra spero che un giorno venga ricordato per ciò che fù veramente : un vile traditore e un uomo senza onore!!!!!
Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale
Nato sotto dominazione austriaca De Gasperi non tardò molto ad ambientarsi nella società austriaca e nel 1911 fu eletto deputato dell'Impero al pari di Cesare Battisti ma ovviamente niente aveva a che spartire con l'eroe italiano.
De Gasperi fece di tutto per mantenere la sua poltrona di parlamentare austriaco e usò ogni mezzo per diffondere tesi assurde sulla naturale appartenenza del Trentino all'Austria, nel 1914 a Roma arrivò persino ad affermare che se si fosse tenuto un plebiscito, il 90% dei trentini avrebbe votato per l'Austria-Ungheria, così mentre suoi conterranei come Filzi e soprattutto Battisti abbandonarono le loro comode carriere per combattere l'occupatore straniero lui pugnalava alle spalle la sua Patria.
Nel maggio del 1918 ,quando ormai l'impero austro-ungarico stava crollando, da buon vile qual era ,propose di applicare il principio di autodeterminazione dei popoli sottomessi all'impero per poi a ottobre saltare sul carro dei vincitori unendosi agli irredentisti ; come si dice quando la nave affonda i topi scappano.
Eletto deputato del Regno senza nessun tipo di merito ma solo grazie alla spinta della Chiesa, che gli era grata per aver appoggiato l'Austria durante la prima guerra mondiale,nel 1927 venne arrestato per aver tentato di espatriare clandestinamente ,ma invece dei 4 anni previsti dalla sentenza ,farà solo un anno di carcere .
Dopo la firma dei Patti Lateranensi fù assunto come impiegato avventizio presso la Biblioteca Apostolica Vaticana continuando a pianificare il suo ritorno al potere. Contrariamente al Partito Fascista sin dal 1934 De Gasperi era favorevole all'annessione dell'Austria al Reich adducendo ridicole affermazioni sul "processo di scristianizzazione" portato avanti a suo dire dal Partito Socialdemocratico austriaco ;un'altra pungnalata nella schiena all'Austria che aveva così orgogliosamente servito come deputato anni prima .
Nel 1943 quando il regime stava capitolando De Gasperi,come suo solito, rialzò la testa e insieme ai suoi compagni di merende quali Pertini,Togliatti ecc. ricominciò a lavorare alla distruzione dell'Italia. Lasciò il Vaticano aderì al CLN organo senza alcun riconoscimento giuridico ma che ottenne la licenza di uccidere dagli invasori anglo-americani con i quali progettò anche il bombardamento di Roma e del Vaticano stesso, in quanto non più utile ai suoi scopi.
Fù Ministro degli esteri del Regno dal '44 e il 10 dicembre 1945 divennè l'ultimo Presidente del Consiglio del Regno d'Italia ,durante tale governo fu proclamata la Repubblica e perciò fu anche il primo capo di governo della Repubblica Italiana allorché il consiglio dei ministri da lui presieduto procedette alla proclamazione della repubblica prima che la Corte di cassazione proclamasse i risultati definitivi del referendum del 2 e 3 giugno risultati che il CLN aveva ovviamente provveduto a falsare in favore della repubblica.
Durante la Repubblica partecipò alla Conferenza di Pace di Parigi nella quale non si oppose a nessuna delle decisioni prese e non si fece alcuno scrupolo nel sacrificare le terre di Istria,Fiume e Dalmazia per pagare i presunti danni di guerra, solo Trieste fù risparmiata e non certo per merito suo ma per la forza della città e soprattutto per l'aiuto di tutta la popolazione italiana limitrofa che contrariamente allo Stato non abbandonò i triestini.
Grazie alla sua politica accondiscendente fù invitato negli Stati Uniti come ospite d'onore.
Non contento del male fatto sino ad allora De Gasperi fù uno dei padri fondatori dell'Unione Europea !!!
Proprio così quell'organizzazione intergovenativa e sovranazionale che ci stà uccidedendo è stata voluta proprio da lui; quindi a distanza di 60 anni dalla sua morte le sue opere continuano a mietere vittime italiane.
Il Regno d'Italia dopo la prima guerra mondiale avrebbe dovuto condannarlo a morte per alto tradimento o quantomeno negargli la cittadinanza ,avrebbe così risparmiato decenni di sofferenze al popolo italiano.
Verrebbe da chiamarlo Giuda ,ma sarebbe offensivo per l'iscariota almeno lui dopo il tradimento liberò il mondo della sua immonda presenza, mentre De Gasperi lavorerà alla distruzione della Patria per altri 40 anni.
Al suo funerale un branco di pecore belanti andarono a commemorare il loro carnefice e tutta la comunità politica partecipò alle esequie del traditore; solo il Movimento Sociale Italiano si rifiutò di partecipare al funerale dimostrandosi fin dalla sua nascita un Partito diverso dagli altri che non si lasciò condizionare neanche dal fatto che subito dopo la sua morte la Chiesa Cattolica inizio il processo per la sua beatificazione toccando così il punto più basso della sua lunga e non certo irreprensibile storia.
La storia lo definisce un santo, un eroe ma la storia la scrivono i vincitori e spesso i vincitori sono quelli che hanno ammazzato degli eroi.
Io sono convinto che De Gasperi è condannato al più basso cerchio dell'Inferno, la Giudecca, dove è una delle quattro anime dannate che vengono masticate per l'eternità da Lucifero!
Ovviamente non spetta a me il giudizio finale ma per ciò che ha fatto su questa terra spero che un giorno venga ricordato per ciò che fù veramente : un vile traditore e un uomo senza onore!!!!!
Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale
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