martedì 11 novembre 2014

Adriano Visconti : l'asso dell'aviazione italiana

L'11 novembre 1915 a Tripoli in Libia nacque Adriano Visconti di Lampugnano militare italiano e asso dell'aviazione sia nella Regia Aeronautica che nell' Aeronautica Nazionale Repubblicana della R.S.I..
Arrulatosi nella Regia Aeronautica nel 1936 fù presto assegnato al 50° Stormo d'Assalto specializzato nell'attacco al suolo.
Durante la seconda guerra mondiale Visconti combattè in Africa Settentrionale e nei cieli di Malta.
Per i suoi meriti sul campo di battaglia nel 1943 fù promosso capitano e dopo l'8 settembre aderì alla Repubblica Sociale Italiana partecipando attivamente alla costituzione dell' Aeronautica Nazionale Repubblicana.
Promosso al grado di maggiore Visconti difese i cieli dell'Italia settentrionale fino alla fine della guerra.
Visconti firmò la resa del suo reparto , 1° Gruppo caccia "Asso di bastoni", il 29 aprile 1945 tale resa , controfirmata dalla Regia Aeronautica, dal Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI), e da 4 capi partigiani, garantiva la libertà ai sottufficiali ed agli avieri del Gruppo, l'incolumità personale di tutti gli ufficiali, nonché l'impegno di consegnarsi alle autorità militari italiane o alleate, come prigionieri di guerra.
Come da copione i partigiani non rispettarono i patti e dopo aver trasferito i prigionieri  nella caserma del "Savoia Cavalleria" presero Visconti e il sottotenente Valerio Stefanini e li uccisero a tradimento .
Il vile omicidio venne liquidato come atto di guerra, l'esecutore fù un partigiano russo ma l'ordine quasi sicuramente partì dal partigiano Aldo Aniasi comandante della brigata garibaldina "Redi" e futuro sindaco di Milano oltre che parlamentare del P.s.i..
Ecco un altro dei  fondatori di questa repubblica (r doverosamente minuscola) un altro assassino autoploclamatosi eroe con queste premesse c'è poco da meravigliarsi se l'Italia stà andando a puttane poichè i nostri politici rappresentano la continuità con coloro che fondarono questo nuovo stato allora uccidevano eroi di guerra e uomini di Stato ,per consegnare l'Italia agli invasori , oggi massacrano gli italiani e smembrano l'Italia per venderla ai privati.
Il loro piano è sempre stato questo ma in Italia c'è ancora chi nega l'evidenza per partito preso quando avranno venduto tutto e dell'Italia non resterà che una landa desolata allora forse lo capiranno anche loro speriamo solo di non dover arrivare fino a quel punto bisogna fermarli prima che ci riescano.

Luca Tamburini
Movimento Sovranità e Difesa Sociale

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