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sabato 24 maggio 2014

Il Piave mormorò : "Non passa lo straniero !!"


La leggenda del Piave

Il 24 maggio 1915 il Regno d'Italia dichiara guerra all'Impero Austroungarico.
Era giunta l'ora della resa dei conti ; gli italiani avevano deciso che l'oppressore austriaco doveva andarsene dagli ultimi lembi di terra italiana che ancora occupava abusivamente, liberando così le ultime popolazioni italiane ancora oppresse.
Da tutta Italia ,dalle terre irredente e persino dall'estero gli italiani risposero alla chiamata della Madrepatria e ancora una volta tutti gli italiani da nord a sud fecero fronte unico contro il nemico comune : lo straniero invasore.
La guerra subirà vicende alterne fino al 24 ottobre 1917 quando dopo il ritiro della Russia e dopo  la disfatta di Caporetto l'Italia era sul punto di capitolare ma l'esercito italiano invece riuscì a riorganizzarsi e come spesso accade nei momenti di difficoltà venne fuori il valore italico che come una valanga travolse l'esercito asburgico ormai sicuro della vittoria.
I sogni di gloria di Cecco Beppe si fermarono al Piave ; il fiume sacro della Patria fu un'ostacolo insormontabile per gli austriaci che una volta per tutte capirono il grave errore che fecero quando decisero di invadere l'Italia.
La morte risparmiò all'Imperatore di vedere la fine del suo Impero che fino all'ultimo giorno della sua vita dimostrò il suo disprezzo per il popolo italiano ,disprezzo che gli Arditi, i Ragazzi del'99 e tutti i Cavalieri di Vittorio Veneto faranno pagare con gli interessi al suo popolo a cui comunque venne concesso di ritirarsi nelle proprie fogne per non farsi più rivedere sul suolo italiano.

Viva l'Italia  !!!!
E Viva gli Italiani !!!

Cavalieri di Vittorio Veneto
PRESENTI !!!!!

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale



martedì 5 novembre 2013

Il giorno della Vittoria

Il 4 novembre 1918 viene firmato l'armistizio di Villa Giusti con il quale l'Impero Austro-Ungarico si arrende all'Italia.
La prima guerra mondiale sul suolo italiano era finita e finalmente il barbaro invasore se ne ritornava oltre le alpi con la coda tra le gambe sconfitto e umiliato.
Era passato poco più di un anno dalla disfatta di Caporetto l'esercito italiano allo sbando e in ritirata era sul punto di cedere ed essere sconfitto. Ma sia la popolazione ,terrorizzata dal ritorno degli austraci ,sia l'esercito seppero ricompattarsi e dopo aver fermato l'avanzata nemica sulla linea del Piave il regio esercito passò al contrattacco ed esattamente un anno dopo Caporetto, l'esercito austroungarico subirà una schiacciante sconfitta nella battaglia di Vittorio Veneto che determinerà la fine della guerra.
Riccompattarsi,unire le forze sono ormai termini dimenticati nella nostra Patria tutti da nord a sud fanno a gara per divedere l'Italia seguendo farneticanti teorie o addirittura qualche viscido pigmeo vorrebbe il ritorno degli austriaci e chissenefrega se milioni di italiani hanno sacrificato la loro vita per difendere l'indipendenza e l'italianità dei nostri territori.
Siamo diventati esperti nel farci del male da soli se qualcosa non và l'unica cosa che sappiamo fare è distruggere tutto ciò che la riguarda e poco importa se c'era qualcosa o molto da salvare ; abbiamo dei politici non all'altezza? non si cerca di mandarli via ma si preferisce ritornare schiavi dello straniero dimenticandosi che la grandezza dell'Italia la fanno gli italiani e l'talianità che tutto il mondo invidia è nata ,cresciuta e sopravissuta nonostante la presenza straniera in Italia  e non grazie ad essa. Lo straniero farà sempre gli interessi del suo popolo e non del popolo altrui dobbiamo imparare a fidarci di noi stessi e se chi ci rappresenta si dimostrerà indegno della nostra fiducia và sostituito con qualcuno di più adeguato ma comunque da un altro italiano.
Nel 1917 stavamo per perdere la guerra ,secondo la mentalità odierna re Vittorio Emanuele III si sarebbe dovuto arrendere e firmare la resa invece preferì sostituire il Capo di Stato Maggiore e continuare a combattere e chiamando a raccolta tutti gli italiani ribaltò le sorti della guerra ed è esattamente ciò che dobbiamo fare noi continuare a combattere ,non arrenderci e soprattutto come disse D'Annuzio "Memento Audere Semper" (ricorda di osare sempre) questo ha fatto grande l'Italia e finchè avremo paura della nostra ombra continueremo ad essere schiacciati dagli altri stati che desiderano solo distruggerci.

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale