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mercoledì 12 marzo 2014

Venti di Guerra

“Viviamo in un’epoca infame, sotto il dominio della moltitudine e la tirannia della plebe […]. Mai prima d’ora il genio latino era caduto così in basso; esso ha totalmente perduto il senso delle energie altere e delle virtù eroiche; si trascina nel fango, si compiace nell’umiliazione […]. La guerra, una grande guerra nazionale, è l’ultima speranza di salvezza che gli resta. È solo attraverso la guerra che i popoli imbastarditi si arrestano nel loro declino, poiché essa dona loro infallibilmente o la gloria o la morte, […]. Se il genio latino non è più capace di ritrovare la sua antica nobiltà, ebbene, che muoia, che si seppellisca tra le rovine illustri del suo passato! […] Perciò questa prossima guerra che voi sembrate temere, io l’invoco con tutte le forze dell’anima!” Gabriele D'Annunzio

Queste le parole del Vate alla vigilia della prima guerra mondiale e come dargli torto . La guerra sicuramente non è una cosa bella ma che piaccia o meno fà parte del genere umano e non esiste epoca storica in cui nel mondo non si sia combattuta una guerra.
Negli ultimi anni però la guerra è stata avvolta da una coltre di ipocrisia talmente spaventosa che si è arrivati persino a cambiargli nome ; oramai non esistono più le guerre ma solo missioni di pace che guarda caso avvantaggiano sempre gli stessi Stati.
Come diceva Mussolini:  "I popoli che non amano portare le proprie armi finiscono per portare le armi degli altri." e questo stà avvenendo puntualmente da parecchi decenni con un'incredibile impennata negli ultimi vent'anni.
Ma ora si stà aprendo uno spiraglio da dove meno te lo aspetti ; dalla Russia.
Proprio così la Russia da nemica del mondo della Tradizione ne è diventata l'ultimo baluardo : ha sfidato il mondo prima difendendo la famiglia tradizionale e di conseguenza impedendo matrimoni e adozioni agli omosessuali, poi difendendo la Siria ed ora difendendo la sovranità dell'Ucraina e i suoi concittadini in Crimea.
Gli U.S.A.  e la finanza internazionale in genere hanno tirato troppo la corda e hanno risvegliato l'orso da un lungo letargo.
Siamo sull'orlo di una Guerra di livello mondiale , probabilmente proprio a questo è servita questa spaventosa crisi ed anch'io come D'Annunzio seppur a malincuore spero che guerra sia.
Oramai siamo ritornati a Sodoma e Gomorra e per far pulizia  devono cadere molte teste , l'unica cosa che mi spaventa è questa : da che parte starà l'Italia in questa guerra?  La risposta è fin troppo evidente: come negli ultimi 71 anni starà dalla parte per lei meno vantaggiosa dalla parte dell'Unione Europea e degli U.S.A. e d'altra parte avendo dei politici così asserviti agli interessi stranieri non poteva essere altrimenti .
Allora perchè volere una guerra sapendo fin da ora che si combatterà per gli interessi di qualcun altro? 
La risposta stà sempre nelle parole di D'Annunzio : ".... È solo attraverso la guerra che i popoli imbastarditi si arrestano nel loro declino, poiché essa dona loro infallibilmente o la gloria o la morte."
Perchè questa volta sarà guerra vera e non coinvolgerà più solo le forze armate ma tutta la popolazione italiana e quando a guerra finita (vinta o persa che sia) gli italiani si renderanno conto di essere stati usati allora saranno di fronte a due altrenative:  ribellarsi e riprendere in mano il proprio destino o essere schiavi per sempre, così finalmente si chiarirà il destino della nostra Patria se saremo degni di portarla avanti vivrà in eterno, se non lo saremo è giusto che l'Italia ,"si seppellisca tra le rovine illustri del suo passato!"

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale

giovedì 5 settembre 2013

Cavallo Pazzo

Il 5 settembre 1877 veniva assassinato Cavallo Pazzo ,nativo americano condottiero della tribù Sioux degli Oglala Lakota.
Figlio di uno sciamano della tribù Oglala Lakota, veniva chiamato anche ricciuto, a causa dei suoi capelli particolarmente ricci e chiari, caratteristica rara negli indiani.
Da bambino, riuscì a sopravvivere alla distruzione del suo villaggio ad opera dei soldati federali, guidati dal generale George Crook, soprannominato dagli indiani Volpe Grigia e che per tutta la vita sarà un suo acerrimo nemico. Esperienza traumatica che accentuò in lui un enorme odio verso i federali e un’incessante attività per la resistenza allo sterminio del suo popolo. 
Il grido di guerra di Cavallo Pazzo era Hoka Hey! È un buon giorno per morire! e le sue immense doti carismatiche e di guerriero, gli valsero la nomina di grande capo guerriero dai capi tribù Toro Seduto e Nuvola Rossa.
La sua consacrazione arriverà il 25 giugno 1876 durante la battaglia di Little Bighorn dove alla testa delle tribù Lakota Sioux,Cheyenne e Arapaho scofisse e sterminò l'armata del generale George Armstrong Custer.
Purtroppo Little Bighorn si rivelò una vittoria di Pirro e poco più di un anno dopo Cavallo Pazzo e altri 900 componenti della sua tribù furono costretti ad arrendersi e a consegnarsi al comandante Clark di Fort Robinson, ma non appena entrato nel forte,il soldato semplice William Gentiles lo colpì alla schiena con una baionetta, uccidendolo.
Anche lui come molti altri patrioti ed eroi venne vigliaccamente ucciso; quel simbolo della nazione indiana che non si rassegnava al dominio dell'invasore straniero andava eliminato e stessa sorte subiranno altri capi indiani scomodi come Toro Seduto e numerosi massacri dovranno ancora subire gli indiani prima di deporre definitivamente le armi ormai sconfitti a assimilati al popolo americano.
L'ultimo atto di ribbellione fù durante la seconda guerra mondiale quando le truppe indiane arrulate forzatamente nell'esercito americano e comandate da Standing Bull, discendente di Toro Seduto,disertarono per arruolarsi nelle Waffen SS; tale unità di guerrieri pellerossa incorporati nelle SS furono impiegati durante l’offensiva delle Ardenne ed essi andavano alla ricerca soprattutto di scalpi degli americani fatti prigionieri. Poi furono impiegati nella battaglia di Berlino contro i sovietici. Solo 30 pellerossa sopravvivranno a tale battaglia, incluso Chief Standing Bull che fu anche un testimone delle nozze tra Eva Braun e Hitler in quegli ultimi caotici giorni del Terzo Reich.
I 30 pellerossa rimpatriarono negli USA e nel 1947 furono giudicati da una corte marziale militare per tradimento. Solo nel 1995 saranno perdonati dal presidente Clinton un perdono mai chiesto nè voluto soprattutto prechè non avevano nulla da farsi perdonare.
Come disse Cavallo Pazzo:
“Noi non abbiamo chiesto a voi uomini bianchi di venire qui. Il Grande Spirito ci diede questa terra perché ne facessimo la nostra casa. Voi avevate la vostra. Non abbiamo interferito con voi. Il Grande Spirito ci affidò un grande territorio per viverci, e bufali, cervi, antilopi e altri animali. Ma voi siete arrivati; state rubando la mia terra, state uccidendo la nostra selvaggina rendendoci difficile la sopravvivenza. Ora ci dite di lavorare per mantenerci, ma il Grande Spirito non ci creò per faticare, bensì per vivere di caccia. Voi uomini bianchi siete liberi di lavorare, se volete. Noi non vi ostacoliamo, e ancora chiedete perché non ci civilizziamo. Non vogliamo la vostra civiltà! Vogliamo vivere come i nostri padri e come i padri dei nostri padri.”

Un popolo fiero e coraggioso distrutto dall'immigrazione e soprattutto dalle divisioni interne senza le quali gli invasori mai avrebbero avuto la meglio ed ora costretto a elemosinare sussidi o peggio a rinnegare le sue origini all'interno di lussuosi casinò e tanti saluti a Cavallo Pazzo,Toro Seduto e molti altri fieri capi indiani ultimi simboli di una nazione che non c'è più.
Speriamo che la loro scomparsa serva da monito ai popoli europei il cui destino rischia di essere simile.

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale