lunedì 26 agosto 2013

Junio Valerio Borghese

“All’8 settembre, al comunicato di Badoglio, piansi. Piansi e non ho mai più pianto … Perché quello che c’era da soffrire per ciò che l’Italia avrebbe vissuto come suo avvenire, io l’ho sofferto allora. Quel giorno io ho visto il dramma che cominciava per questa nostra disgraziata nazione che non aveva più amici, non aveva più alleati, non aveva più l’onore ed era additata al disprezzo di tutto il mondo per essere incapace di battersi anche nella situazione avversa”.

"In ogni guerra, la questione di fondo non è tanto di vincere o di perdere, di vivere o di morire; ma di come si vince, di come si perde, di come si vive,di come si muore. Una guerra si può perdere, ma con dignità e lealtà. La resa ed il tradimento bollano per secoli un popolo davanti al mondo."
Junio Valerio Borghese

Il 26 agosto 1974 a Cadice in Spagna morì Junio Valerio Borghese militare italiano,ufficiale della Regia Marina e comandante della Xª Flottiglia MAS repubblicana.
Nato a Roma il 6 giugno 1906 e membro della nobile famiglia Borghese ,all'età di 16 anni entrò nell'Accademia Navale dopo una breve esperienza su incrociatori e torpedinierà passò al settore dei sommergibili. Negli anni successivi parteciperà a tutte le guerre combattute dall'Italia : la Guerra d'Etiopia,la Guerra Civile Spagnola.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale dopo aver partecipato alla battaglia di Punta Stilo, divenne comandante del sommergibile Scirè e da qui i suoi uomini utilizzando i Siluri a Lenta Corsa 
(i famosi Maiali) riuscirono a violare per la prima volta la base navale di Gibilterra e anche se la missione falli per guasti alle apparecchiature fù un risultato notevole.
Il 15 marzo 1941 fu costituita la Xª Flottiglia MAS dotata di un comando centrale e da due reparti d'assalto,a Borghese fù affidato quello costituito dai mezzi subacquei: i suoi reparti pianificarono e realizzarono tutti i progetti per il forzamento della rada di Gibilterra, di Alessandria d'Egitto e l'incursione del porto di New York che non fù realizzato per l'affondamento del sommergibile Leonardo Da Vinci che doveva supportare la missione e in seguito la missione fù annullata dopo l'8 settembre 1943.
Dopo l'8 settembre la Xª MAS,mantenne l'attività nella caserma immutata e per tutto il tempo la bandiera italiana rimase sul pennone e Borghese dispose di aprire il fuoco conto chiunque avesse tentato di attaccare la caserma, respingendo alcuni tentativi tedeschi di disarmare i marò.
Ribadita la sua lealtà all'alleato tedesco, la Decima si dotò di un proprio regolamento che costituisce un unicum nella storia militare italiana: prevedeva la totale uguaglianza fra ufficiali e truppa (panno della giubba uguale per tutti, pasti in comune), promozioni guadagnate solo sul campo, pena di morte per i marò colpevoli di furto, saccheggio, diserzione o vigliaccheria in faccia al nemico.
 La Xª Flottiglia MAS ,pur essendo inserita nell'organico della Marina Nazionale Repubblicana,venne riconosciuta quale unità combattente con piena autonomia in campo logistico, organico, della giustizia, disciplinare e amministrativo.
La Decima fù impegnata su tutti i fronti più importanti da Anzio e Nettuno ,alla Normandia e soprattutto si distinse nella volontà di difendere il confine orientale in quanto fù l'unico corpo d'armata della Repubblica Sociale che potè operare in Istria,Fiume e Dalmazia.
Borghese negli ultimi mesi di guerra per salvaguardare l'italianità di quelle terre prese anche contatti col Regno del Sud ma al Re mancò il coraggio e la forza, contraddire l'invasore anglo-americano e ahimè la Decima fù ostacolata anche dall'alleato tedesco quindi come sappiamo dal maggio 1945 la Venezia Giulia rimase priva di difese.
Non mi occuperò della sua vita politica o del famoso Golpe Borghese su cui restano ancora molte ombre per decrivere chi fosse il Comandante Borghese è sufficente fermarsi al 1945;la storia scritta da vincitori e traditori afferma che si schierò dalla parte sbagliata ma in realtà,lui in particolare , come tutti i combattenti della R.S.I. non aveva nulla da gudagnare e tanto da perdere,  e come tanti altri scelse la via dell'onore e chi segue la via dell'onore non è mai dalla parte sbagliata.

DECIMA COMANDANTE !!!!!

Camerata Borghese
PRESENTE !!!!

Luca Tamburini
Movimento Sovranità Difesa Sociale


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